Dunkirk (2017, regia di Christopher Nolan)

“Ben fatto ragazzi!”

“Ma siamo solo sopravvissuti.”

“E ti sembra poco?!”

La colonna sonora (affidata ad Hans Zimmer), che è parte integrante del film, rende perfettamente l’idea dello stato di tensione nel quale si trovano i soldati intrappolati sulla spiaggia di Dunkerque. Il sonoro è pazzesco e trasmettere la presenza di un pericolo costante. La fotografia avvolge lo spettatore trasportandolo all’interno della storia.

Per il suo decimo film,  Christophen Nolan, decide di percorrere per la prima volta la strada della storia vera raccontandola come solo lui sa fare, incrociando tre linee temporali diverse, partendo da tre luoghi diversi, che convergono verso lo stesso finale. La storia in questione è l’Operazione Dynamo e i tre luoghi sono la spiaggia, il mare e il cielo.

Farrier – Tom Hardy

Sulla spiaggia dove sono rifugiati i soldati inglesi i fatti hanno la durata di una settimana. Nel mare dove le imbarcazioni navigano verso Dunkerque in una missione di salvataggio, la storia dura un giorno. In cielo, dove il pilota di Spitfire Farrier (interpretato da Tom Hardy) vola per contrastare l’aeronautica tedesca e dare protezione ai soldati inglesi, tutto si svolge nell’arco di un’ora.

Mr. Dawson – Mark Rylance

Le storie dei singoli personaggi, come Mr. Dawson (Mark Rylance) e il soldato Tommy (Fionn Whitehead), non sono molto sviluppate, non ci sono scene in cui i soldati si riuniscono intorno ad un fuoco per parlare delle loro famiglie che sono a casa in attesa del loro ritorno. Tutto quello che sappiamo è che ci sono delle persone che devono essere salvate, e delle persone che sono in viaggio per salvarle.

 

Soldato Tommy – Fionn Whitehead

Nolan ci racconta l’essenziale e lascia fare tutto il lavoro alle immagini e alla musica, e questo è un grande pregio del film, ma allo stesso tempo anche un piccolo difetto, perché un pizzico di sceneggiatura (che è di sole 70 pagine circa) in più, non avrebbe certo guastato. Tuttavia, Dunkirk rimane un gran bel film, tecnicamente perfetto, angosciante al punto giusto, con una buona suspance e un cast stellare.

 

 

Andrea Di Mastrorocco