I Racconti dello zio Tom ( 1946) Harve Foster (live action) e Wilfred Jackson (animazione)

 

I racconti dello zio Tom

I Racconti dello zio Tom. Vi racconto la storia di Fratel Coniglietto

 La nascita dei Racconti dello zio Tom

Vi siete mai soffermati ad ascoltare delle storie? Magari raccontate da un estraneo, oppure da un parente. Lo avete mai fatto? Di solito queste storie vengono raccontate per far sì che le persone navighino di fantasia, immaginando i personaggi in più avventure che siano magiche oppure no.

Come in questo caso semplici e pure storielle per evadere da una realtà fatta di schiavitù, nelle piantagioni di cotone intorno alla seconda metà dell’800.

I racconti dello zio Tom
Joel Chandler Harris

Queste novelle venivano narrate e tramandate di parola in parola e raccontavano le vicende di Fratel Coniglietto, Compare Orso e Compare Volpone. Un giovane scrittore, Joel Chandler Harris fece capolino in una di queste piantagioni ( il principale di Harris era a capo sia della piantagione, sia del giornale dove lo scrittore lavorava come giornalista), la Piantagione Turnwold.

I racconti dello zio Tom
Uncle Remus

Interessato a queste storielle e aggiungendo una punta di umorismo, Harris le raccolse e le pubblicò con il titolo di “Uncle Remus Stories” (“Storie dello Zio Remo“), verso la fine del 1800.

Walt Disney,

particolarmente interessato ai racconti umoristici di Harris, dopo la sua morte (avvenuta nel 1908), ne acquistò i diritti e nel 1946 realizzò il lungometraggio intitolato “Song of the South”, adottando la tecnica mista ( tecnica cinematografica usata per far coesistere in uno stesso fotogramma personaggi in carne ed ossa e personaggi animati). Animando i personaggi, quindi, Walt voleva alzare una barriera tra realtà e fantasia necessaria per la realizzazione del film, per cui uno zio Tom (Uncle Remus), raccontava le sue storie fornendo lezioni di vita ai ragazzini che lo ascoltavano rapiti, attraverso le avventure di questi personaggi animati.

Conosciamo il periodo storico di riferimento dei I racconti dello zio Tom.

I racconti dello zio Tom
Hattie McDaniel

Le avventure dello zio Remo ( zio Tom in Italia) sono da collocare verso la fine dell’800, durante il periodo chiamato “Era della ricostruzione” ( la guerra di secessione era terminata da poco 1861 – 1865, e aveva posto come punto focale proprio la schiavitù degli afroamericani), in Georgia.

Conosciamo la Storia

La storia inizia con il piccolo Johnny (Bobby Driscoll), che arriva con sua madre ( Ruth Warrick), suo padre ( Erik Rolf) e la domestica Tempy ( Hattie Mc Daniel, è stata la prima afroamericana a vincere un Oscar nel 1940 per il film “Via col vento”), nella villa della nonna (Lucile Watson). Succede però, che il padre di Johnny, che di professione fa il giornalista, è costretto a tornare ad Atlanta ( capitale della Georgia) per lavoro.

Johnny, disperato per la partenza inaspettata del padre, decide di fare un bel fagotto e fuggire di nascosto per andare a raggiungerlo ad Atlanta. Quì nel bel mezzo della sua “fuga”, Johnny si imbatte in uno dei racconti dello “Uncle Remus”, e rapito dalla curiosità decide di restare ad ascoltarlo.

I racconti dello zio Tom
Bobby Driscoll

Pian piano il rapporto fra Johnny e lo zio Tom (Uncle Remus) si trasforma in una profonda amicizia, e Johnny, soffrendo per la mancanza del padre, considererà l’anziano, un punto di riferimento, tanto da volerlo sempre accanto a sé per raccontargli le avventure di Fratel Coniglietto.

Inizierà così l’avventura di Johnny che tra ranocchi, stagni, e “trastuglio là” farà la conoscenza di Toby ( Glenn Leedy), e di Ginny ( Luana Patten), due ragazzini che seguiranno la passioni per le storie di Fratel Coniglietto.

Conosciamo i personaggi animati:

  • Fratel Coniglietto – Il personaggio principale dei racconti dello Zio Tom ( Uncle Remo), è dotato di furbizia e astuzia, perennemente braccato per essere catturato da Compare Volpone.Ovviamente le fattezze “originali” del coniglio non
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    Fratel Coniglietto

    erano queste, ma più “reali”, rese appunto più cartoonesche dal disegnatore e animatore statunitense Milt Kahl ( altri lavori di Kahl annoverano personaggi disneyniani come Shere Khan ne “ Il libro della giungla”, Peter Pan nell’omonimo cartone, solo per citarne alcuni). Stessa cosa per Compare Volpone. C’è da specificare però, che poco tempo dopo l’uscita di Song of the South (I racconti dello zio Tom), furono pubblicate alcune tavole fumettistiche nei giornali americani.

    Su queste tavole, venivano narrate le storie di Fratel Coniglietto, stavolta però disegnte da Paul Murry ( celebre disegnatore di Topolino), e nel corso del 1949 in Italia proprio sui numeri di Topolino.

  • Compare Volpone – E’ il principale antagonista di Fratel Coniglietto, che insieme a Compare Orso, cerca sempre di acciuffarlo.Nella versione originale è un maschio ( notare anche gli indumenti mascolini nel lungometraggio),ma nella versione italiana, è stato
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    Compare Volpone

    “trasformato” in Comare Volpe. Perché vi domanderete voi:

    Curiosità

    durante le pubblicazioni italiane delle tavole fumettistiche di Fratel Coniglietto nei numeri di Topolino, Compare Volpone divenne un personaggio femminile, denominato Sora Volpe. Successivamente nel doppiaggio italiano del film, adattarono questi cambiamenti, denominando definitivamente il personaggio Comare Volpe.

  • Compare Orso – E’ uno dei nemici di Fratel Coniglietto, alleandosi molto spesso con Compare Volpone ( Comare Volpe) per catturare e mangiare l’astuto coniglio.
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    Compare Orso

    Con un carattere un po’ da fesso, permette al furbo coniglio di avere la meglio.Nota di curiosità, Compare Orso appare in un Cameo ( il cameo finale) di “Chi ha incastrato Roger Rabbit”.

Il consenso da parte del pubblico non fu però molto positivo.

In Song of the South (I racconti dello zio Tom), infatti i rapporti tra i negri delle piantagioni e i “padroni bianchi”, venivano dipinti quasi come idilliaci, non considerando, il periodo storico in cui il film viene rappresentato.

considerato come un film razzista ed offensivo nascosto da un velo di tolleranza.

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James Baskett riceve l’oscar onorario

James Baskett, interprete di “Uncle Remus”, venne insignito di un Oscar speciale ( se non sbaglio gli venne dato l’Oscar alla carriera), e con questo speciale riconoscimento, ne fa il secondo afroamericano ad aver vinto un oscar.

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zio Tom ( Uncle Remus) e Fratel Coniglietto

La colonna sonora

fu affidata alla supervisione del compositore Charles Wolcott.

Nella propria filmografia annovera pellicole come “Musica Maestro”del 1946, e “La Gatta sul tetto che scotta” del 1952).

Oltre alle orecchiabili canzoni che accompagnano le sequenze animate ne I Racconti dello zio Tom, ce ne sono alcune che vale la pena citare. La ritmata “Zip-a-Dee-Doo-Dah“ che vinse l’Oscar per la miglior canzone originale e come autori Allie Wruber (musica) e Ray Gilbert (testo).Zip-a-Dee-Doo-Dah introduce la primissima sequenza animata nella quale lo Zio Tom ( Uncle Remus) viene “trasportato” attraverso la propria fantasia incontrando più personaggi del mondo animale. That’s Wath Uncle Remus Said (trad. Quello che ha detto lo zio Remo) invece, è la canzoncina intonata da un coro di colore e racconta melodicamente di come lo zio Tom ( Uncle Remus) raccontava le sue storie. Everybody’s got a Laughing place, è il brano coinvolgente che canticchia Fratel Coniglietto ( già catturato e legato da Compare Volpone e Compare Orso), durante la ricerca del proprio “Trastuglio là”. Probabilmente vi domanderete cosa sia. Il Trastuglio là è un luogo segreto e personale, dove chi curiosamente ci mette il naso ( se avete visto il film capirete perché l’ho scritto), crepa dalle risate. Infine particolare riferimento ad una canzone ( per me splendida), intonata alla fine di Song of the South All I Want. Si tratta di un brano corale, quasi una veglia funebre. Tutti i servitori di colore si trovano davanti alla casa della nonna di Johnny pregando e sperando nella salvezza della persona in fin di vita.
Parlando della sceneggiatura e della regia, invece c’è da precisare una particolarità:sono state affrontate separatamente, ovvero il live action e la parte animata.

Infine, posso solo lodare I racconti dello zio Tom, al di là delle incongruenze storiche ( hanno ovviamente una fondamentale importanza). Lo vidi da bambina, con la videocassetta che ancora conservo con cura.

Il personaggio che mi ha sempre colpito maggiormente è stato zio Tom ( Uncle Remo).

Così dolce, un signore anziano, all’apparenza solo, dotato di una invidiabile fantasia.

Capace di coinvolgere tutti in un mondo creato per evadere da una realtà, e quella realtà solo quando sono diventata grande l’ho capita.

Alessia Lugli