Una lunga domenica di passioni (2004, regia di J.P. Juenet) – recensione

Dopo “Il favoloso mondo di Amelie”, Audrey Tautou e Jean-Pierre Jeunet ci raccontano una nuova fiaba:

Una lunga domenica di passioni

Una lunga domenica di passioni
Manech (Gaspard Ulliel) e Mathilda (Audrey Tautou)

Una lunga domenica di passioni

Prima Guerra Mondiale, fronte della Marma: cinque soldati francesi vengono condannati a morte dalla corte marziale dopo essersi auto mutilati ad una mano. Tra essi c’è il giovane Manech (Gaspard Ulliel). La sua fidanzata, Mathilde (Audrey Tautou), una ragazza affetta da poliomielite, non crede che Manech sia morto e comincia una disperata ricerca del suo amore scomparso. Durante questa ricerca incontra dei singolari personaggi, tra cui una prostituta in cerca di vendetta (Marion Cotillard), una vedova affranta dal dolore (Jodie Foster) e un simpatico investigatore privato (Ticky Holgado).

Diretto da Jean-Pierre Jeunet e tratto dall’omonimo best-seller di Sébastien Japrisot, Una lunga domenica di passioni ha i tratti caratteristici del regista francese, che ha diretto tra gli altri “il favoloso mondo di Amélie” e Lo straordinario viaggio di T.S. Spivet“. Come consuetudine, Jeunet, trova il modo di raccontare in maniera fiabesca un tema difficile come quello dell’amore durante la guerra. Il giallo delle cittadine e della campagna francese, dove si svolge l’indagine di Mathilde, si alterna al grigio della Prima Guerra Mondiale dove Manech è costretto ad affrontare la sentenza della corte marziale.

Una lunga domenica di passioni
Mathilde (Audrey Tautou)

Partendo dalla campagna francese fino ad arrivare a Parigi, il percorso di Mathilde incontra diversi ostacoli, ma niente scoraggia la giovane in cerca del suo grande amore. Audrey Tauou è perfetta nella parte della ragazza perdutamente innamorata del suo migliore amico. La parte sembra scritta appositamente per lei, cosi come quella che tra anni prima il regista le aveva cucito addosso per il ruolo di Amelie. Il sodalizio tra lei e Jean-Pierre Jeunet funziona perfettamente e di nuovo mettono insieme una favola divertente e drammatica allo stesso tempo.

Una lunga domenica di passioni
soldato semplice Manech (Gaspard Ulliel)

Gaspard Ulliel affianca perfettamente l’attrice francese, anche se le scene girate insieme a lei sono pochissime. Il soldato semplice Manech è un raggazzo appena ventenne che si trova a fare i conti con una tremenda guerra e a dover lottare contro una paura più grande di lui. Ulliel è intenso nella sua interpretazione di un giovane ed introverso provinciale che, appena conosciuto l’amore sia fisico sia sentimentale, rischia di dover dire addio alla sua amata.

Una lunga domenica di passioni
la prostituta Tina Lombardi (Marion Cotillard)

Ogni personaggio ha la propria utilità. La pellicola, infatti, non si sofferma solamente sulla storia d’amore dei due protagonisti, ma approfondisce sia il carattere sia le trame di personaggi secondari come la vedova Elodie Gordes, la prostituta Tina Lombardi e quattro soldati condannati a morte insieme a Manech. Un film che scorre bene, al giusto ritmo, senza far mai pesare il tema che affronta, rendendolo godibile nelle sue due ore di durata.

Andrea Di Mastrorocco