Singin’ in the Rain – Cantando sotto la pioggia – Approfondimenti

Singin' in the RainSingin’ in the Rain – Cantando sotto la pioggia – Approfondimenti

Un Capolavoro entrato nella storia

Esistono, nella storia del cinema, certe scene che rimarranno impresse nella memoria. Gene Kelly che danza completamente zuppo sotto la pioggia è una di quelle.

Singin’ in the Rain è la canzone simbolo di “Cantando sotto la pioggia” (Singin’ in the Rain appunto), uno dei migliori musical mai realizzati datato 1952

.Singin' in the Rain

Singin' in the Rain
Don Lockwood (Gene Kelly) e Kathy Selden (Debbie Reynolds)

La scena di Gene Kelly che canta e balla sotto la pioggia è diventata una delle scene più iconiche della storia del cinema. Non facile da eseguire, la scena venne girata di giorno in uno studio coperto da alcuni grossi teli per non far passare la luce del sole. Un aneddoto curioso è che all’acqua venne aggiunto del latte, per fa sì che la pioggia fosse ben visibile per le movenze coreografiche di Kelly, interprete di Don Lockwood, felice e innamoratissimo di Kathy Selden (Debbie Reynolds), giovane ragazza che incontra sbadatamente saltando erroneamente nella sua macchina.

Singin' in the Rain
Adolph Green e Betty Comden

Non tutti sanno che la famosa pellicola, è stata scritta su misura sulla base di testi di canzoni già celebri tra gli anni venti e trenta, e riadattati proprio per la realizzazione del film. Due mostri sacri nello scrivere sceneggiature di successo e incaricati di creare Singin’nin the Rain (il film), furono Adolph Green e Betty Comden. Il loro compito consisteva di adattare il maggior numero di canzoni scritte e musicate rispettivamente da Arthur Freed e Nacio Herb Brown, autori (fra le tante) proprio di Singin’nin the Rain, realizzata nel 1929.

Comden e Green

erano pieni di energia contagiosa e le loro sceneggiature erano piene di umorismo e forte amicizia ( se si pensa all’amicizia tra Cosmo e Lockwood) sbarcando da Broadway a Hollywood, scrissero quello che sarebbe stato l’ultimo film di Fred Astaire e Ginger Rogers ( I Barkleys di Broadway), per poi creare Singin’ in the Rain (nel 1952) e successivamente un altro musical di grande successo: Spettacolo di Varietà datato 1953, con protagonista Fred Astaire.

Con Singin’ in the Rain scrissero il loro capolavoro.

Ambientazione

Realizzato magistralmente nel 1952, Singin’ in the Rain è però ambientato nel 1927 a Hollywood, e parla del cambiamento, del passaggio delle industrie cinematografiche dal cinema muto al cinema parlato. Molte star infatti, furono costrette ad abbandonare la propria carriera cinematografica per abituarsi al cambiamento. Vi chiederete perché. Le loro voci non soddisfavano le aspettative di un pubblico estremamente esigente e abituato ad immaginare piuttosto che ad ascoltare.

cantando sotto la pioggia
Il cavaliere spadaccino

Questo succede in chiave molto ironica a Lina Lamont (Jean Hagen), attrice del cinema muto e co-star del film “Il cavaliere Spadaccino” insieme a Don Lockwood (Gene Kelly) che crede sia segretamente innamorato di lei. A causa della voce stridula e un carattere estremamente insopportabile, impossibilitato a sostituire l’attrice per esigenze contrattuali, R.F. Simpson (Millard Mitchell) capo della casa di produzione dove lavorano, ingaggia la brava e talentuosa Kathy Selden (Debbie Reynolds) che doppierà la fastidiosa Lina Lamont dopo una prima del film (Il cavaliere spadaccino) estremamente disastrosa.

cantando sotto la pioggia
Lina Lamont (Jean Hagen)

Un’ idea che cambia tutto

Don Lockwood infatti, insieme al suo più caro amico Cosmo Brown ( Donald O’Connor) e la sua ragazza Kathy Selden (Debbie Reynolds), avranno un’ idea eccezionale: trasformare “il cavaliere spadaccino” da un semplice film riadattato per il sonoro, in un musical.

Una gran bella curiosità riguarda il doppiaggio del film in versione originale: nelle scene dove Kathy doppia Lina Lamont (Jean Hagen), è proprio Jean Hagen che doppia Debbie Reynolds che la sta doppiando!

La pellicola presenta elevati picchi di grande umorismo e voglia di vivere, infondendo una felicità travolgente, e il merito va totalmente alla eccellente sceneggiatura a due mani di Comden e Green.

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Singin' in the Rain
Don Lockwood (Gene Kelly) e Kathy Selden (Debbie Reynolds)

Regia e difficoltà

Diretto e interpretato da Gene Kelly, in collaborazione con Stanley Donen ( “Sette spose per sette fratelli”, “Sciarada”), Singin’ in the Rain presenta sequenze ottimali di grande effetto, coreografie magnifiche eseguite e dirette dallo stesso Kelly che si dice fosse estremamente perfezionista fino all’eccesso. Per Debbie Reynolds, non fu affatto facile interpretare il personaggio di Kathy, perchè non possedeva le grandi doti ballerine di Kelly e O’Connor, tanto che dovette lavorare duramente e ripetere varie sequenze ( una sequenza addirittura 40 volte), e proprio durante l’esibizione di “Good Morning” ( piena di gioia a frizzantezza), la giovane attrice continuò a ballare nonostante un piede sanguinante. L’incontro con Fred Astaire in visita sul set fu propizio per fornirle numerosi consigli.

Non fu facile neanche per O’Connor, che al contrario della Reynolds, le doti da ballerino ce le aveva eccome.

Singin' in the Rain
Cosmo Brown ( Donald O’Connor)

Durante l’esibizione di “Make ’em laugh”, dove O’Connor sbatte contro i muri, canta, ride, fa acrobazie, l’attore si ritrovò con varie contusioni. Essenzialmente non so come sia sopravvissuto dopo quella esibizione! Purtroppo O’Connor non eguagliò più il suo successo ottenuto interpretando il talentuoso e simpaticissimo Cosmo in Singin’nin the Rain. E perchè mai? Con il declino dei musical, avvenuto verso la fine degli anni 50′ si dedicò ad altri progetti e ad apparizioni televisive.

Gene Kelly

Dopo aver girato all’incirca ben 30 Musical, essere scritturato per svariati anni dalla MGM (Metro Goldwin Mayer) e sotto la guida del produttore cinematografico Arthur Freed, Gene Kelly iniziò ben presto a dirigere e a coreografare i suoi film. Era un ballerino estremamente competente e dallo stile atletico ed energico inglobando vari elementi come il dinamismo e la giocosità combinati al gioco di squadra. Le sue coreografie erano spesso composte da tre persone ( come ad esempio il trio di “Good Moring” rappresentato dallo stesso Kelly insieme a O’Connor e Reynolds) o assoli (“Singin’ in the Rain).

Singin' in the Rain
Gene Kelly
Parliamo quindi della parte integrante del film: le canzoni!

Tutte le canzoni del suddetto Musical erano già state scritte prima che il film fosse stato anche solo pensato. Risalgono infatti (come scritto sopra), tra la fine degli anni 20′ e gli inizi degli anni 30′.

Conosciamo un po’ più da vicino la canzone simbolo della pellicola e che porta proprio il nome del film: Singin’nin the Rain.

Singin' in the Rain
Singin’ in the Rain

Scritta nel 1929, ha avuto molte interpretazioni ( famosa è la scena in Arancia Meccanica di Stanley Kubrik del 1971), ma la più famosa e ineguagliabile, rimane l’ormai famosissima interpretazione canora e coreografica di Gene Kelly. Una sensazione di libertà, un’ esplosione di amore e felicità è la caratteristica di Singin’ in the Rain, eseguita con naturalezza dal sempre sorridente Gene Kelly.

Canterellando sotto una pioggia scrosciante, ballando con un ombrello, saltando sui lampioni, divertendosi a saltare nelle pozzanghere, trasformando la coreografia in pura poesia! E’ il vero senso di libertà!

“I’m singin’ in the rain
Just singin’ in the rain
What a Glorious feeling
I’m happy again
I’m laughing at clouds
So dark up above
The sun’s in my heart
I’m ready for love”

Singin' in the RainSingin' in the RainSingin' in the RainSingin' in the Rain

Conosciamo invece la famosa “Good Morning”, interpretata dal trio composto da Gene Kelly, Debbie Reynolds e Donald O’Connor.

Good Morning, scritta nel 1939 è destinata al film Babes in Arms con Judy Garland e Mickey Rooney. Ma la performance più conosciuta è ovviamente quella del 1952 in Singin’nin the Rain.

Good Morning è la canzone piena di allegria che cantano i tre protagonisti. Eseguita dalla fantastica idea, di trasformare in un musical “il cavaliere spadaccino”. I tre cantano e danzano anche a suon di Tip Tap, in varie parti della casa ( che si presume essere di uno dei tre) in perfetta sincronia l’uno con l’altro gioiosi e sempre sorridenti.

“Good Morning

Good Morning

It’s great to stay up late

Good Morning

Good Morning to you…”

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Broadway Melody è come un siparietto a parte del film. E’ una coreografia lunghissima che ricopre quasi 12 minuti della pellicola, rappresentando Don Lockwood e la sua ricerca ostinata nel diventare un ballerino famoso. La sequenza parte con Don che si reca a Broadway, molte porte gli si chiudono in faccia, ma alla fine i suoi sforzi verranno ripagati. Quì conosce però la moglie di un boss che gli fa perdere la testa ( la ballerina Cyd Charisse). Gene Kelly e Cyd Charisse fanno sembrare tutto semplice nell’esibirsi in quelle coreografie dalle scenografie essenziali ma strabilianti. La perfetta signorilità di lei contro il dinamismo di lui

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Ci sono però, all’interno del famoso Musical, un paio di canzoni che sono state scritte apposta per il film: Moses Supposes e Make ‘Em Laugh.

Moses Supposes, è il divertente siparietto che Don e Cosmo costruiscono intorno alla figura dell’insegnante di dizione di Don. E’ diventato nell’immediato, un intreccio di movenze irresistibili e complicate.

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Make ‘Em Laugh ( in realtà ripresa, “plagiata” da una canzone di Cole Porter, “Be a Clown”), è l’assolo di Donald O’Connor, ineguagliabile nel modo di muoversi con vera comicità e soprattutto nel nel restare in piedi (quasi illeso)!
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In conclusione Singin’ in the Rain è un film che vale la pena di vedere almeno una volta nella vita.

Alessia Lugli