Molly’s Game – recensione

Molly’s Game. Così comincia la carriera da regista di un grande sceneggiatore americano.

 

Molly's Game
Molly Bloom (Jessica Chastain)

 Molly's GameSceneggiatura eccellente, buon montaggio e ritmo incalzante che mai annoia lo spettatore. Questi sono i punti di forza della pellicola di Aaron Sorkin.

“Molly’s Game” racconta la vera storia di Molly Bloom, ex sciatrice olimpica e, soprattutto, organizzatrice di uno dei più grandi giri di poker clandestini d’America. Arrestata nel bel mezzo della notte da 17 agenti dell’FBI, tra i suoi giocatori spiccavano grandi nomi di Hollywood, campioni sportivi, ricchi uomini d’affari e, a sua insaputa, membri di spicco della mafia russa.

Presentato in anteprima al Toronto Film Festival 2017, dove ha riscosso un discreto successo, scritto e diretto da Aaron Sorkin, che di storie biografiche se ne intende e parecchio, come si è potuto vedere dai film “Steve Jobs” (regia di Danny Boyle) e “The social network” (grazie al quale si è aggiudicato l’oscar come miglior sceneggiatura non originale). Alla sua prima esperienza come regista, Aaron Sorkin comincia bene, portando sul grande schermo un buon film, curato nei particolari e con una sceneggiatura colma di dialoghi e una voce fuoricampo (quella della stessa Molly).

Molly's Game

Jessica Chastain,  interpreta una donna intelligente e determinata a voler mettere insieme un mucchio di soldi nel minor tempo possibile. Una donna aitante che, nonostante goda di un bell’aspetto e susciti appetiti sessuali nella maggior parte dei membri del suo giro, riesce a creare un impero da milioni di dollari sfruttando soltanto il suo grande cervello e senza mai concedere il suo corpo in cambio di un qualche tipo di favore.

Molly's GameMolly cade diverse volte nel suo cammino verso il potere, ma si rialza sempre e in breve tempo. E forse questo è un piccolo difetto. Per la maggior parte del tempo ci viene mostrato il lato forte e indistruttibile del carattere della protagonista e solo in minima parte la sua fragilità.

 Molly's Game
Charlie Jaffey (Idris Elba) e Molly Bloom

Affiancata bene da due bravi attori quali Kevin Costner (nel ruolo del padre di Molly) ed Idris Elba (l’avvocato difensore di Molly), Jessica Chastain entra perfettamente nel ruolo della donna indipendente, capace di affrontare e gestire da sola un mondo difficile come quello del poker clandestino. Kevin Costner è molto convincente nella parte di Larry Bloom, un ruolo piccolo ma molto importante per la vita di Molly. Padre, allenatore e famoso terapeuta,  in eterno conflitto con la figlia ma che, allo stesso tempo, la ama più di ogni altra cosa e la sprona a fare sempre di meglio conoscendo il suo grande potenziale. Idris Elba è invece Charlie Jaffey, un grande avvocato che inizialmente è riluttante all’idea di assumersi la difesa di una criminale come Molly Bloom.  Decide di assumersi il caso, affezionandosi a lei e diventando suo grande amico.

Molly's Game
Giocatore X (Michael Cera) impegnato in una partita di Poker

Si può affermare che la vita di Molly viene perfettamente riassunta nella sua ultima gara sciistica: parte alla grande, arriva all’apice, cade per via di un piccolo errore fatale, rischia di perdere la vita nella caduta ma si rialza in pochi secondi come se niente fosse successo.

Andrea Di Mastrorocco