Before Sunrise, Prima dell’Alba

Before Sunrise, primo capitolo di una storia d’amore che sfida il tempo

Jesse ( Ethan Hawke) e Celine (Julie Delpy)

 

Tutta una notte passeggiando fra le strade di Vienna. Lui guarda lei, lei guarda lui.

Si toccano, si baciano, si conoscono, parlano, parlano tanto.

Sono gli anni 90′, più precisamente il 1994, quando un certo trentenne di nome Richard Linklater, decide di scrivere il primo capitolo di quella che sarebbe diventata una trilogia. Il film in questione è Before Sunrise ( Prima dell’alba). I seguenti capitoli arriveranno molto dopo, con diversi anni di distanza l’uno dall’altro: Before Sunset (Prima del tramonto) nel 2004, e Before Midnight (Prima della mezzanotte) nel 2013.

Richard Linklater

Preso spunto da fatti personali realmente accaduti, Richard Linklater trasforma il suo privato in una bellissima storia d’amore. Linklater, infatti ebbe l’idea per il film, dopo aver trascorso una notte intera a girare per Philadelphia parlando con Amy, una ragazza che aveva appena conosciuto.

Ma soffermiamoci a conoscere la storia, scritta, poi sceneggiata e diretta dallo stesso Linklater.

Siamo in Europa, in un treno diretto verso la Francia e due giovani ragazzi distratti da una lite scoppiata fra una coppia tedesca nel loro stesso vagone passeggeri, si trovano a conoscersi.

Lui, Jesse (Ethan Hawke), venticinquenne statunitense di ritorno verso casa dopo un interrail in giro per l’Europa, incontra Celine (Julie Delpy) giovane parigina.

I due, incontratesi nello stesso vagone, si guardano, si studiano, si piacciono ed una volta arrivati a Vienna, Jesse curioso si conoscere un po’ più la ragazza, le propone di scendere con lui dal treno e passare un po’ di tempo insieme passeggiando per la città. Così Celine scende dal treno scegliendo così di seguire lo sconosciuto e affascinante Jesse, un ragazzo con la testa sulle spalle dalle mille teorie! Intraprendono argomenti privati e interessanti, confidandosi e confessandosi l’un con l’altro in modo così semplice e naturale camminando per le strade di Vienna come se si conoscessero da sempre anche se con un velo di imbarazzo iniziale.

Curiosa la scena in cui entrano in un negozio di dischi e ne ascoltano uno insieme nella stessa stanza. Chiaramente imbarazzati e attratti l’uno dall’altra si intravede uno scambio di sorrisi, di sguardi, di emozioni, facendo sembrare per qualche secondo i due ragazzi più che ventenni, in adolescenti aventi a che fare con il primo amore. Il disco in questione è della cantante Kath Bloom, e la canzone è “Come here”:

C’è il vento che soffia da Nord
e dice che questo è il corso dell’amore
vieni a me, vieni a me

No, non è impossibile toccarmi
mai ti ho desiderato tanto
vieni a me, vieni a me

Mai ho dormito al tuo fianco
baby lasciamo da parte l’orgoglio
vieni a me, vieni a me

Non ho alcuna fretta
non devo scappare stavolta
so che sei timido
ma stavolta andrà tutto bene”
.

In quella notte indimenticabile, incontreranno alcuni curiosi personaggi che renderanno l’amaro arrivo dell’alba ancora più significativa: due “attori” alle prime armi, una chiromante, un giovane poeta, una ballerina esotica. Ogni singolo personaggio che incontrano strada facendo, fornisce loro un nuovo argomento su cui confrontarsi, per conoscersi, dando libero sfogo alle proprie idee: lei idealista, passionale, rivendica i diritti del libero pensiero; lui scettico, espone le proprie teorie come un moderno filosofo.

Ogni personaggio secondario quindi, ha una sua importanza per l’andamento e il significato della pellicola, come il giovane poeta, incontrato sulla sponda del fiume Danubio, che fa con loro un patto: invece di chiedere dei soldi, chiede loro una parola scrivendo una poesia contenente quella parola. Se la poesia ha aggiunto qualcosa alla loro vita, possono decidere di pagarlo a piacimento.

Ma cos’è che rende questa pellicola così speciale dalle altre “comuni” storie d’amore?

Sostenuta da una sceneggiatura all’altezza di ogni prevedibilità supportata da piccole imprevedibilità, fa innamorare all’istante della forte alchimia tra Jesse e Celine. Solo questo conta. Se anche fosse stato ambientato a Londra non avrebbe fatto differenza. Vienna non è la parte integrante del film, ne fa solo da contorno. Sono loro la parte integrante. A cosa pensano? Il loro passato è così importante da doverlo dividere con una persona appena conosciuta? Ne vale la pena? Tutte queste domande avranno una risposta.

I loro pensieri, la loro voglia di stare insieme e la sofferenza per doversi lasciare e non ritrovarsi più, Jesse e Celine ce lo fanno provare! Concludo citando le parole che Celine in un momento di intimità, lascia nel cuore di Jesse:

“Molto spesso nella vita ho passato con delle persone dei momenti splendidi, tipo viaggiare o stare svegli tutta la notte a veder spuntare l’alba, e sapevo che erano speciali quei momenti. Ma c’era sempre qualcosa che non andava: volevo stare con qualcun altro. Sapevo che quello che provavo, le cose che erano importanti per me, loro non le capivano. Ma sono felice di stare con te. Non puoi capire come mai una notte come questa possa essere così importante nella mia vita, ma lo è. “

Alessia Lugli