Before Sunset, Prima del Tramonto

Jesse e Celine tornano dopo nove anni in Before Sunset

Jesse e Celine in Before Sunrise

Sono trascorsi nove anni per Jesse e Celine da quell’alba a Vienna.

Si lasciarono su quel binario, tra lacrime e speranze, con la promessa di rivedersi dopo sei mesi, in quella stessa città.

Ma le promesse certe volte non sono fatte per essere mantenute…

Jesse (Ethan Hawke) e Celine (Julie Delpy) si rincontrano dopo nove anni

Siamo nel nuovo secolo, esattamente nel 2003, e Jesse (Ethan Hawke) è diventato uno scrittore. Il suo romanzo, è diventato un best seller negli Stati Uniti, e Jesse promuove il suo libro girando per l’Europa. Trovatosi a Parigi per la sua ultima tappa in una piccola libreria, Jesse incontra Celine, che ha scoperto che è diventato uno scrittore di successo raccontando proprio la storia di loro due in quella notte a Vienna. Si intravedono e si imbarazzano, il cuore batte ancora e si vede.

Girato in poco più di due settimane, Before Sunset (Prima del tramonto) è il seguito di Before Sunrise (Prima dell’Alba), film autobiografico di Richard Linklater, sceneggiato dal regista e dagli stessi interpreti Ethan Hawke e Julie Delpy.

La storia è immediata.

Jesse presenta il suo libro e loro si rincontrano dopo ben nove anni e non sanno cosa dirsi, non sanno come comportarsi, le mani sudano e l’imbarazzo è evidente. Ma sono cresciuti, hanno più di trent’anni e l’approccio tra di loro ovviamente è più maturo, diverso, più diretto.

Celine è diventata un’attivista per la difesa dell’ambiente, ed è fidanzata con un fotografo di guerra che non vede quasi mai. Jesse è sposato, e conduce una vita che non lo appaga. L’incontro sembra cadere a fagiolo per entrambi: lui scrive un libro su di loro, su quell’indimenticabile notte trascorsa con il cuore in mano a sperare in un futuro insieme, e lei presa dalla nostalgia, dalla curiosità di rivederlo, corre in libreria ed è lì davanti a lei, vicino, tangibile.

Il susseguirsi delle scene segue passo passo il loro andamento, passeggiando per Parigi, città natìa di Celine, che fa da cicerone a Jesse tra un caffè fugace ad un bistrot e un battello sulla Senna. Ed è proprio da qui, sulla Senna che le confidenze tra i due si fanno più intime, più interessanti. Da qui gli ormai cresciuti Jesse e Celine, intraprendono un viaggio nell’introspezione l’uno dell’altro, conoscendosi di nuovo, riaprendo i loro cuori al primo amore.

C’è una scena che però preferisco. Si tratta di un dialogo molto lungo che dura ben otto minuti, e cosa molto curiosa è che Julie Delpy ed Ethan Hawke sono stati in grado di girarla di seguito senza interruzioni ( e credetemi, parlano davvero tanto!).

Ma perchè è la scena che preferisco? Al di là della durata e della bravura degli attori, c’è una profonda confidenza tra loro due, un’apertura di emozioni tale da essere stata repressa per troppo tempo! Occhi lucidi di lei e le parole taciute per troppo tempo di lui.

Mi ha colpito moltissimo quando lei ad un certo punto cerca un contatto (e poi si ritira) con lui, però voltato dall’altra parte.

La diversità con il primo capitolo è palese.

In Before Sunrise sin dall’inizio tra i due c’era qualcosa di tenero, come la scoperta iniziale del primo batticuore, del primo amore. I due si toccano, si baciano, si abbracciano, cercano e trovano più volte un contatto. In Before Sunset, invece è inespresso inizialmente, solo l’imbarazzo è palese. I due hanno quasi paura di toccarsi di nuovo, quasi come se la realtà che gli si pone davanti, fosse una bugia.

Julie Delpy canta e suona A waltz for a night, composta dalla stessa attrice

Concludo citando le parole scritte da Julie Delpy nel testo della canzone che Celine ha dedicato a Jesse sul loro primo incontro… A waltz for a night

“Lascia che un valzer ti canti

che sgorga dal niente

e che poi va avanti

Lascia che un valzer ti canti

che racconta la storia di una sera

Tu per me sei stato in quella notte di magia

tutto ciò che ho sempre sognato in questa vita mia

Ma ormai te ne sei andato

Lontano te ne sei andato

fino alla tua isola di pioggia

Per te è stata soltanto la storia di una sera

ma per me sei stato molto di più

devi sapere

e non m’importa cosa diranno

Io so che per me quella sera ha significato più di un anno

Vorrei soltanto un altro tentativo

Per una notte vorrei rivedere il tuo viso

anche se non sarà uguale

Tu per me hai significato

più di qualunque altro uomo del mio passato

Una singola notte con te, mio piccolo Jesse

vale mille notti con chiunque altro

Non ho rimpianti, mio tesoro

non dimenticherò mai questa serata

persino domani se un altro uomo stringerò

il mio cuore resterà tuo fino a quando morirò

Lascia che un valzer ti canti

che sgorga dal niente

dai miei tristi ricordi

Lascia che un valzer ti canti

che racconta la storia di quella magica sera”

Alessia Lugli