Phenomenon, un film che poteva osare di più!

Diretto da Jon Turteltaub (non un regista che amo particolarmente, ha diretto anche Un amore tutto suo, del 1995 con Sandra Bullock), Phenomenon è un film del 1996, interpretato da un gran bel cast: John Travolta, Kyra Sedgwick, Forest Whitaker, Robert Duvall.

Conosciamo la trama.

Phenomenon
Doc Brunder (Robert Duvall) e George (John Travolta)

George (John Travolta), è un meccanico e agricoltore di una tranquilla cittadina di contea. Nel giorno del suo trentasettesimo compleanno, durante una festa organizzata con gli amici in un bar, trovatosi solo in mezzo alla strada, viene invaso da una forte luce accecante proveniente dal cielo. Da quel momento George si trova in possesso di alcune capacità come la telecinesi, il saper leggere in un solo giorno interi libri e assimilarne nell’immediato il contenuto, imparare il portoghese in soli venti minuti, e avere la possibilità di formulare mille idee al minuto.

Phenomenon
Lace Pennamin (Kyra Sedgwick) e George (John Travolta)

Confidandosi con i suoi più cari amici Nate Pope e Doc Brunder (rispettivamente Forest Whitaker e Robert Duvall), e con la donna di cui è innamorato ( Kyra Sedgwick), cerca di trovare una spiegazione (forse sono gli alieni?) a quello che gli sta succedendo più che arrivare ad una soluzione. Ed è qui che probabilmente Phenomenon non riesce a soddisfare appieno le aspettative.

Trovare una soluzione al problema implica il dover scavare affondo, fornire risposte, ampliare gli argomenti e di conseguenza una durata maggiore del film.

L’improvviso cambiamento di George (John Travolta), che si trova improvvisamente a dover convivere con queste nuove facoltà, sconvolge i pensieri degli abitanti della cittadina che pensano che sia stato colpito da qualche entità aliena.

Phenomenon inizia bene ma procede male.Phenomenon

George sviluppa (all’improvviso) le facoltà cerebrali per la telecinesi (fenomeno psichico che consiste nel movimento degli oggetti non determinato da cause fisiche), ma non ci viene fornita alcuna spiegazione su cosa realmente sia questa facoltà e da cosa può essere derivata! Viene però spiegato, che il “rapporto” tra George e la telecinesi è come una specie di “società”: comanda l’oggetto a effettuare un movimento, e l’oggetto inizia il suddetto movimento.

Ma non ho finito.

A poco più di metà film ci viene rivelata una realtà che capovolge tutto quello su cui avevamo tentato di pensare in precedenza! Questa realtà non soddisfa lo spettatore, anzi, lo getta ancor più nella confusione!

La fine è invasa da piccoli, grandi e immensi cliché che lo sceneggiatore e il regista potevano evitare, specialmente durante la scena finale!

In sostanza, Phenomenon poteva essere un film molto interessante, sviluppando il tema della telecinesi in maniera più approfondita.

Alessia Lugli