Love & Mercy

Love & Mercy, la storia di Brian Wilson, un artista visionario

Love & Mercy
Brian Wilson, interpretato da Paul Dano e John Cusack

Love & Mercy è un film biografico, con Paul Dano e John Cusack nei panni (entrambi) di Brian Wilson, leader, cantante e fondatore del gruppo Beach Boys. La storia, parla della fantasia musicale dell’uomo, un artista visionario, capace di vedere all’ interno del proprio “io” e capire il senso delle proprie emozioni. Love & Mercy, tratta anche della “pazzia” che accompagna il cantautore, dall’ esperienza con i Beach Boys, fino all’ età adulta, accompagnato da una brava ed espressiva Elizabeth Banks e da Paul Giamatti, alquanto “psicopatico” nel ruolo del dottor Eugene Landy, il terapista di Wilson.

Love & Mercy
Brian Wilson (John Cusack)

John Cusack è impeccabile nella sua interpretazione, fragile e confusa, anche se a tratti ho colto qualche sfumatura ed espressione del ragazzo che era un tempo, nei film “Non per soldi ma per amore” (1989) e “Sacco a pelo a tre piazze”(1985). Adesso arriviamo a Paul Dano ( “Il Petroliere“, “Little Miss Sunshine”, “Ruby Sparks“). Autentico fenomeno, regge con maestria le redini del film. Riesce a rendere il suo essere “visionario” e le conseguenze che derivano dall’ uso di droghe perfettamente, con movenze e fantastiche espressioni che dona al giovane Brian Wilson. Particolarmente in una scena ( si trova nello studio di registrazione), l’ho trovato splendido, espressivo e comunicativo in un modo tale da alzarmi in piedi e fargli un applauso! Una fotografia discreta, a tratti sembra un documentario.

 

Love e Mercy, però è alquanto romanzato, lontano dai meccanismi psicologici di un uomo così complesso , affetto da diversi problemi mentali e soggiogato da uno psicoterapeuta arrivista e manipolatore.

Love & Mercy
Dottor Eugene Landy (Paul Giamatti), John Cusack, Melinda (Elizabeth Banks)

L’amore che Melinda (Elizabeth Banks) nutre per lui, lo salverà dalle grinfie di Eugene Landy ( Paul Giamatti), vero e proprio antagonista del film insieme alla droga che Wilson assume. E così, come accade in molti biopic un po’ troppo romanzati, si riesce a cadere nel clichè finale, ovvero nel lieto fine, dove l’amore trionfa sempre!

A prescindere da questo, non è un brutto film, anche se ho adorato entrambe le interpretazioni di Wilson, specialmente Paul Dano, autentica promessa del mondo del cinema!

Alessia Lugli