La canzone del mare (2014, regia di Tomm Moore) recensione

La Canzone del mare. Una fiaba folkloristica per tutta la famiglia

Tomm Moore e  “La Canzone del mare

la canzone del mare
Saoirse

In un’isola irlandese, Bronagh e Conor sono in dolce attesa per la seconda volta, ed anche il loro primo figlio Ben non vede l’ora che arrivi la sua sorellina. Purtroppo però, la notte in cui avviene il parto qualcosa va storto. Sei anni dopo, Conor si trova a dover crescere da solo i due figli. Ben nutre un profondo risentimento verso sua sorella minore Saoirse affetta da mutismo, la cui nascita avrebbe ucciso la tanto amata madre Bronagh. Conor, che soffre ancora terribilmente per la perdita della moglie, ha paura che la piccola Saoirse vada incontro allo stesso destino di Bronagh essendo, come la madre, una Selkie.  Man mano che la piccola prenderà coscienza dei suoi poteri, Ben comincerà a guardarla con occhi diversi, mentre dovrà accompagnarla in un’epica avventura fra strani personaggi e creature magiche.

Cosa sono le Selkie??

Le Selkie sono dei personaggi nate da leggende irlandesi. Si tratta di donne che vivono in mare sotto forma di foca. Una volta sulla terra ferma, possono togliere il loro manto e assumere un aspetto umano.

la canzone del mare

Ne “La Canzone del mare”, Tomm Moore fa un uso superbo dell’animazione tradizionale, completamente in 2D, con un incantevole tratto sfocato ottenuto grazie allo stile dell’acquerello.

la canzone del mare
Ben e il Grande Seanachai

Grande importanza ha la musica. I brani originali composti da Bruno Coulais si mescolano perfettamente con i suoni della tradizione irlandese. I brani sono suonati dalla banda Kila, con canzoni interpretate da Lisa Hannigan. L’unione di queste melodie, donano ancora più forza alla poesia della storia e rafforzano la suggestione e l’empatia che noi spettatori proviamo per Ben e la piccola Saoirse.

la canzone del mare
Ben, Conor, Saoirse in forma di foca e il loro cane Cù

Il regista Tomm Moore con “La Canzone del mare”, ci porta in un mondo magico dove il personaggio più malvagio è convinto di agire nel bene.

La canzone del mare
La strega Macha

La strega Macha, toglie la tristezza al figlio, il gigante Mac Lir, trasformandolo in pietra, con lo scopo di non farlo più soffrire.

Attingendo dal folklore del Nord Europa, Moore ci narra una storia su come sia importante convivere con il dolore durante la crescita personale.

Avendo preso come esempio il cinema di Hayao Miyazaki, Moore riesce a mantenere un proprio stile. Infatti, per la seconda volta ( la prima con “The secret of kells del 2009), ha portato il suo lavoro candidato ai Premi Oscar.

 

Andrea Di Mastrorocco