Sirene, il rapporto madre/figlia non è mai stato così complicato

Siamo negli anni 60’…

Sirene
Rachel Flax (Cher), Charlotte (Winona Ryder) e Kate (Cristina Ricci)

Rachel Flax (Cher) è un disastro come madre.

Non sa cucinare, frequenta uomini sbagliati, non parla mai con le proprie figlie e come se non bastasse appena c’è un problema, le costringe a traslocare.

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Lou (Bob Hoskins) e Rachel (Cher)

Ma capiamo il periodo in cui si svolge il film: siamo nel 1963, l’anno dell’uccisione di John Fitzgerald Kennedy. periodo cruciale per gli americani.

Rachel insieme alle sue figlie Charlotte (Winona Ryder) e Kate (Cristina Ricci) arrivano in un paesino del Massachusetts, dove incontrano Lou ( Bob Hoskins), scarpaio della località. Affascinato dalla bellezza e femminilità di Rachel, Lou inizia a frequentare la donna, portando un po’ di calore umano nella loro vita.

Una vita non facile quella delle tre “sirene”. In eterno conflitto con la figlia più grande, Rachel dotata di un carattere forte e a tratti egoista, la punzecchia abitualmente a causa della religione scelta da Charlotte: il cattolicesimo ( loro sono ebree).

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Estremamente devota alla propria religione, Charlotte legge libri di fede, porta la croce sul petto,e si pente dei pensieri impuri che le percorrono abitualmente la mente (in fondo ha pur sempre quindici anni).

Nonostante i tentativi di Rachel di sminuire le convinzioni religiose di Charlotte, la ragazza persevera nelle proprie credenze, e considerato il carattere l’opposto di quello di sua madre, questo le porta più volte al litigio.

Terribilmente confusa, soprattutto per il mancato dialogo con la madre che non la ascolta, scappa.

Charlotte, infatti soffre terribilmente per la mancanza del padre che non ha mai conosciuto, e per quella stabilità che sua madre non può mai garantirle.

Parliamo un po’ della loro caratterizzazione.

Non potrebbero essere più diverse:

  • Rachel è una femme fatale, che si sottrae alle norme comportamentali di una normale famiglia tradizionale ( come cucinare, mangiare a tavola e parlare).
  • Charlotte, quindicenne molto confusa, crede che per rimanere incinta serva dare solo qualche bacio ( da ricordare quando va dal ginecologo sotto il falso nome di Giovanna D’arco)
  • Kate, poco più di una bambina, è una campionessa di nuoto sempre pronta a perfezionarsi e a divertirsi.

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Ma parliamo di Lou, interpretato dal grandissimo Bob Hoskins.

Lou è il personaggio che ho adorato in questa pellicola. Perchè è fresco, raggiante, un punto fermo, una sicurezza per le tre “sirene”.

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Lou rappresenta la loro parte mancante e, di conseguenza quello che Rachel non riesce ad accettare di poter amare.

Il rapporto/non rapporto madre/figlia è così evidente tanto da rimescolare le carte in tavola per la prevedibile diatriba finale. Ma sirene è un film che tratta la crescita, sconvolge gli equilibri e soprattutto funziona grazie alla coppia Bob Hoskins e Cher.

Alessia Lugli