Edwin S. Porter

Edwin S. Porter
Edwin S. Porter

Produttore, regista e sceneggiatore di The Great Train Robbery

Nato a Connellsville in Pennsylvania nel 1870, Edwin S. Porter fece i lavori più disparati: maschera in teatro e, fra i numerosi, come telegrafista. Durante il periodo di servizio militare in marina ( dove si arruolò nel 1893), Porter mostrò una grande predisposizione come inventore di dispositivi elettrici e migliorare così le telecomunicazioni.

Grandissimo ammiratore di Thomas Alva Edison le cui scoperte nel campo della ripresa e della riproduzione delle immagini lo avevano largamente colpito, nel 1896 convinse alcuni amici ad acquistare i diritti di riproduzione del “Vitascope”di Edison. Il progetto naufragò.

Edwin S.Porter

Porter rimase fedele al cinema emergente, facendosi un nome come esperto di macchine da presa, proiettori e stampatrici.

Grazie a questa esperienza tecnica riuscì ad entrare alla “Edison Manufacturing Company”: gli Edison Studios nel 1899.

Edwin S. Porter si prese cura della produzione cinematografica lavorando su proiettori e cineprese, dirigendo e curando l’edizione finale delle pellicole. Ma ben presto venne promosso come direttore degli studi newyorkesi dell’azienda.

Edwin S. Porter,
Edwin S. Porter,, sceneggiatore, tecnico e regista di “The Great Train Robbery”

Grazie a questo ruolo di maggior rilevanza, Porter si occupò di varie produzioni, spaziando tra i vari generi: commedie burlesche (ispirandosi a Melies), temi di attualità. A partire dal 1902 gli Edison Studios cominciarono a produrre film a carattere narrativo ( raccontando una storia), citando tra i più importanti “Life of an American Fireman” ( la vita di un pompiere americano) del 1903, la storia di un salvataggio di una donna e del suo bambino da una casa in fiamme, adottando tecniche innovative e decisamente elaborate.

Life of an American Fireman
Life of an American Fireman

Ottenne un grande successo ( anche al botteghino) con la sceneggiatura e regia  di “The Great Train Robbery” del 1903, il film che gettò le fondamenta per il genere Western.

I primi film di Porter avevano delle caratteristiche comuni: ripresa frontale, punto di vista fisso, inquadratura unica con base teatrale.

Successivamente si dedicò a nuove tecniche di sviluppo contribuendo all’allontanamento della fissità dello schema teatrale usato anche nel cinema. Le inquadrature erano concentrate con telecamera fissa, e Porter sostenne la diversità tra struttura teatrale e cinematografica: montaggio di continuità ( spaziare con diverse inquadrature).

Nel 1909 Porter lasciò gli Edison Studios, fondando nel 1912 una casa di produzione indipendente in collaborazione con Adolph Zukor e Daniel Frohman, la “Famous Players Film Company”, fino a quando nel 1916 venne aiutata finanziariamente dalla “Famous Players – Lasky Corporation”. Quest’ultima, guidata poi da Adolph Zukor, fu una delle maggiori case di produzione dell’industria cinematografica del muto. Adolph Zukor e Daniel Frohman firmarono un accordo con l’imprenditore William Wadsworth Hodkinson, soprannominato “l’uomo che inventò Hollywood”, il fondatore della Paramount, rendendosi ben presto conto che avrebbero potuto fruttare molto di più con l’esclusione di Hodkinson. Quest’ultimo cedette la propria quota a S. A. Lynch, un amministratore di una filiale della Paramount. Tra il 1925 e il 1927 “Famous Players – Lasky Corporation”subì una drastica riorganizzazione, lasciando lo storico fondatore della Paramount Pictures Corporation ( fondata nel 1914) William Wadsworth Hodkinson, ribattezzandosi Paramount-Famous – LaskyFamous Players Film Company

In tutto questo Porter purtroppo non ebbe alcun ruolo. Nel 1916 durante la riorganizzazione della casa di produzione indipendente “Famous Players Film Company”, Porter fece un passo indietro dedicandosi alle tecniche di produzione e diventando presidente di un’azienda che produceva proiettori. Si ritirò definitivamente dagli affari nel 1925.

Alessia Lugli