The Great Train Robbery

The Great Train Robbery

The Great Train Robbery è un film del 1903 ed è il capostipite dei film western, dura circa dodici minuti.

Il titolo venne preso in prestito da un pezzo teatrale di Scott Marble del 1896, e riassume con semplicità la trama del film: la grande rapina del treno.

Il creatore di questa pellicola, Edwin S. Porter, sceneggiatore, regista, produttore e tecnico, lavorava per l’azienda fondata dall’inventore Thomas Alva Edison.

The Great Train Robbery
Edwin S. Porter, sceneggiatore, regista e direttore della fotografia di “The Great Train Robbery”

Inizialmente Porter si dedicava al perfezionamento di macchine da presa e proiettori, diventando regista e e successivamente

The Great Train Robbery
Thomas Alva Edison

direttore degli studi newyorkesi della casa di produzione di Edison. Occupando il ruolo di direttore, realizzava film che il mercato richiedeva: commedie e favole in stile Méliès.

Influenzato dal cinema britannico ( che aveva scoperto in autonomia un modo di fare cinema a sfondo criminale), dal 1903 iniziò a raccontare storie drammatiche.

The Great Train Robbery, divenne uno dei film più popolari fino all’uscita di “Nascita di una Nazione”, famoso come campione d’incassi al botteghino, ispirando anche innumerevoli imitazioni in campo cinematografico. La pellicola viene considerata una dei capisaldi del cinema, oltre che per l’uso di numerose tecniche innovative, anche perché è stato uno dei primi film a presentare un racconto completo.

 

Trama

Due banditi armati irrompono in un ufficio telegrafico di una stazione ferroviaria, costringendo il telegrafista a trasmettere al macchinista un’informazione errata. Dopo averlo legato e imbavagliato, con l’arrivo del treno fermato alla stazione ferroviaria, i banditi raggiunti dai loro scagnozzi, salgono di nascosto sul treno. Così facendo aggrediscono l’agente postale e costringono il macchinista a staccare una parte della locomotiva.The Great train Robbery

Una volta fermato il treno, i banditi costringono i passeggeri a scendere, derubandoli. Una volta preso il bottino saliranno sulla parte della locomotiva dove il macchinista è alla guida per poi fuggire a cavallo. Verranno raggiunti poi dagli inseguitori, dove ne conseguirà una sparatoria durante la quale i banditi verranno uccisi.

The Great Train Robbery, è considerato una pietra miliare nella produzione cinematografica, in quanto presenta tecniche innovative come la struttura temporale. Anche se le sequenze sono montate l’una dopo l’altra, alcuni eventi si svolgono in contemporanea.

Per fare un esempio, mentre alcuni banditi uccidono l’agente postale, altri aggrediscono il fuochista e il macchinista, costringendo quest’ultimo a fermare il treno e a staccare la locomotiva.

The Great Train Robbery

Il finale non è da meno!

Lo spettatore si trova a supporre ( quindi a ragionare) che gli eventi narrati non avvengano in successione.

Per esempio, dopo che il telegrafista viene lasciato imbavagliato ( la scena iniziale), la figlia irrompe nel suo ufficio liberandolo. Una volta liberato, il telegrafista corre a cercare aiuto, e da qui assisteremo all’inseguimento dei banditi e successivamente alla sparatoria.

Pertanto si suppone che nel mentre i banditi stavano assalendo il treno e rapinando i passeggeri, il telegrafista liberato, era andato già in cerca d’aiuto.

The Great Train Robbery

Ma la parte migliore arriva proprio nel finale: un gran primo piano sul capo dei banditi (George Barnes) che punta la pistola e spara. Una scena completamente slegata alle scene precedenti. Era stata progettata da Porter appositamente per far sussultare chi la guardava.

Questa scena particolare e inquietante, poteva essere inserita all’inizio oppure alla fine secondo Edison. All’inizio poteva introdurre il personaggio principale. Posta all’epilogo invece, aveva il potere di trasportare lo spettatore al dì fuori della narrazione. L’insolito primo piano del personaggio genera un forte contrasto con le scene precedenti. Di forte impatto come il film dei Fratelli Lumière ” L’arrivo di un treno alla stazione di La Ciotat” 1896, entrambi i film avevano lo scopo (riuscendoci) di provocare una reazione di paura.

The Great Train Robbery
Justus D Barnes

The Great Train Robbery, comprende quattordici scene riprese da quattordici diverse inquadrature, e contengono degli elementi registici che diventeranno poi essenziali per il cinema: le scene in interni ( il telegrafista viene imbavagliato) e le scene in esterni si alternano!

Le prime carrellate, come la scena dell’inseguimento.

The Great Train Robbery

Gli effetti speciali: i banditi aggrediscono e uccidono il fuochista. La scena è drammatica.

I banditi lo uccidono e lo buttano sotto al treno. Ovviamente non potevano ricreare la scena con un uomo in carne ed ossa.

I tecnici hanno dovuto ricorrere al “fermo macchina” ( interruzione della macchina da presa), per dare l’impressione che fosse davvero il fuochista ( ovviamente si vede chiaramente che è un fantoccio).

Le altre scene come la morte dell’addetto postale e del passeggero in fuga, sono ovviamente molto plateali ispirate al teatro d’epoca.The Great Train Robbery

Le scene del treno in marcia erano molto all’avanguardia. Adottarono infatti l’esposizione multipla, che consisteva nella creazione di un’immagine non presente nell’inquadratura, ma aggiunta successivamente (la sovrapposizione di più immagini). Aggiunsero le così dette “immagini spettrali”, ovvero oggetti o persone in origine assenti.

Gilbert M. Anderson
Gilbert M. Anderson

Ovviamente molti attori all’epoca, interpretavano più parti nello stesso film.

Gilbert M. Anderson era uno di questi.

Anderson nella pellicola interpretava tre ruoli: un bandito, il fuochista e infine un passeggero. Era un attore, regista , sceneggiatore e divenne produttore cinematografico.

In conclusione The Great Train Robbery, è considerato dagli storici cinematografici una pietra miliare nel cinema, in quanto è stato il primo film d’azione del cinema.

Alessia Lugli