Il Socio (1993, regia di Sidney Pollack) – approfondimento

Il Socio. Sidney Pollack da il via alla carriera cinematografica di John Grisham.

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Abby (Jeanne Tripplehorn) e Mitch McDeere (Tom Cruise)

Mitch McDeere (Tom Cruise), studente della facoltà di legge ad Harvard prossimo alla laurea, ha già ricevuto diverse offerte da molti studi legali. La sua vita non è tutta rose e fiori. Ha una bella moglie, Abby (Jeanne Tripplehorn), che lo ama, ma ha perso il padre, ha interrotto ogni contatto con la madre, e non vede da anni suo fratello Ray (David Strathairn) che è in carcere.

Quando lo studio legale “Bendini, Lambert e Locke” gli fa un’offerta che non può rifiutare: 20% in più del salario proposto dagli altri studi, un finanziamento per una bella casa e una Mercedes nuova di zecca. Mitch non può proprio rifiutare.

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Lui ed Abby si trasferiscono quindi a Memphis, dove il giovane studente inizia la sua carriera da avvocato e prepara l’esame finale per la sua laurea. Durante la sua iniziazione, viene affiancato da Avery Tolar (Gene Hackman), un avvocato navigato che conosce tutti i trucchi del mestiere.

Il film prosegue con continui colpi di scena, crisi matrimoniali, omicidi e segreti che vengono a galla. A Mitch toccherà il duro compito di smascherare la vera identità dello studio per il quale lavora e salvare il suo matrimonio che ogni giorno sprofonda sempre più in un baratro.

 “Ti ho amato tutta la vita, anche prima di conoscerti… all’epoca tu non c’eri ancora, c’era solo una promessa di te….ma tu oggi hai mantenuto quella promessa. Come puoi pensare di avermi perso?!”

Due storie, con lo stesso protagonista, si alternano e si intrecciano in questo film girato da Sidney Pollack (“I tre giorni del condor“; “Corvo Rosso non avrai il mio scalpo“): da una parte il giovane Mitch deve scegliere se rispettare i principi della sua professione o piegarsi alla corruzione; dall’altro lato deve fare i conti con le difficoltà che minacciano la felicità raggiunta con Abby. Più le cose si complicano, più Mitch elabora nuove idee per fronteggiare i suoi nemici.

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Avery Tollar (Gene Hackman) e Mitch McDeere

Nella scena in cui McDeere e Tolar fanno conoscenza, durante una colazione di lavoro, riassume perfettamente il film. In un solo dialogo si vede la differenza tra chi ha scelto di fare legge per tutelare sé stesso e gli altri e chi invece ha deciso di fare l’avvocato per pura avarizia:

Avery Tollar:

Come mai hai studiato legge?

Mitch McDeere:

Non me lo ricordo.

Avery Tollar:

Sforzati avvocato.

Mitch McDeere:

Facevo le consegne per una pizzeria, il padrone ricevette un avviso del fisco. Era un immigrato, non conosceva molto bene l’inglese, tanto meno la ritenuta del conto. Fece bancarotta e perse il locale. Fu cosi che decisi di fare l’avvoato.

Avery Tollar:

In altre parole sei un idealista.

Mitch McDeere:

Non ci sono avvocati idealisti in campo fiscale. Quando lui perse il locale io persi il lavoro ed ebbi paura.

Avery Tollar:

Perché eri disoccupato?

Mitch McDeere:

No. Perché il governo può colpire chiunque. E lei invece perché ha studiato legge?

Avery Tollar:

Chi se lo ricorda, è passato tanto tempo.

Mitch McDeere:

Si sforzi avvocato.

Avery Tollar:

Facevo il caddy per degli avvocati che giocavano anche nei giorni feriali, e per le loro mogli. Decisi di fare l’avvocato guardando la loro abbronzatura. Erano abbronzate anche le mogli.

Mitch McDeere:

Insomma non siamo due idealisti.

Avery Tollar:

Ci mancherebbe…

“Il Socio” uscì nelle sale cinematografiche nel 1993, tratto dall’omonimo romanzo di John Grisham pubblicato nel 1991. E’ stato il primo romanzo dello scrittore statunitense ad essere adattato per il cinema.