C’era una volta in America – Tra libro e film

“C’era una volta in America” e “The Hoods”: due capolavori a confronto.

c'era una volta in america

Come creare un capolavoro? Ispirandosi ad un altro capolavoro.

Così nasce “C’era una volta in America”, diretto dal regista italiano Sergio Leone. La pellicola è il riadattamento cinematografico del bellissimo romanzo scritto da Harry Grey, il cui titolo originale è “The Hoods”.

c'era una volta in america
Noodles da ragazzino (Scott Schutzman Tiler)

La storia si svolge in un arco temporale di quarant’anni, e narra le vicende del criminale David Aaronson, meglio conosciuto come “Noodles” (Robert De Niro), e dei suoi amici: Maximilian “Max” Bercovicz (James Woods), Patrick “Patsy” Goldberg (James Hayden) e Philip “Cockeye” Stein (William Forsythe).

I quattro personaggi principali, attraverso mille avventure fatte di piccoli e grandi colpi e guerre tra bande, passano progressivamente dal malfamato ghetto ebraico al cuore della malavita organizzata nella New York del proibizionismo e del post-proibizionismo.

c'era una volta in america
Max (James Woods) Noodles (Robert De Niro) Patsy (James Hayden) Cockeye (William Forsythe) e Carol (Tuesday Weld)

Sergio Leone cominciò a pensare all’idea di “C’era una volta in America” subito dopo aver finito di girare “Giù la testa”. Cominciò a lavorarci, ma non aveva ancora una trama ben precisa. L’unica cosa che sapeva era che sarebbe stato un gangster movie, ambientato nei primi anni del Novecento.

Leone tentò di scrivere la sceneggiatura della sua pellicola per circa dieci anni, senza riuscire a concludere niente, fino a quando non lesse il romanzo di Harry Grey. Il libro colpì talmente tanto il regista che decise di trarne ispirazione. Arrivò addirittura a definirlo come la trama che andava cercando da più di un decennio.

c'era una volta in america
Noodles (Robert De Niro)

«Quando scatta in me l’idea di un nuovo film ne vengo totalmente assorbito e vivo maniacalmente per quell’idea. Mangio e penso al film, cammino e penso al film, vado al cinema e non vedo il film ma vedo il mio… Non ho mai visto De Niro sul set ma sempre il mio Noodles. Sono certo di aver fatto con lui “C’era una volta il mio cinema”, più che “C’era una volta in America”» (Sergio Leone).

The Hoods vs C’era una volta in America

Il libro è stato pubblicato nel 1952 e l’autore usò lo pseudonimo di Harry Grey per poter nascondere la sua vera identità, poiché prima di diventare uno scrittore, era un gangster il cui vero nome era Herschel Goldber. Il racconto stesso, è una biografia di un vero gangster vissuto nell’epoca del proibizionismo. E mentre “The Hoods” fu da subito ritenuto un lavoro eccellente, “C’era una volta in America” alla sua uscita non venne molto apprezzato da pubblico e critica, sebbene oggi sia considerato uno dei film più belli di sempre.

c'era una volta in america
Deborah (Elizabeth McGovern) e Noodles

Nel libro, ovviamente, succedono molte più cose rispetto al film, sebbene la trasposizione cinematografica dona molta più importanza alla parte in cui i quattro amici sono ragazzini.

Tutti quanti ci ricordiamo della guerra tra la banda di Noodles e la banda che controlla il ghetto ebraico, capitanata dal crudele Bugsy. Una delle scene più tremende della pellicola (almeno per quanto mi riguarda), è il pestaggio di Noodles e Max, che poi porterà al conseguente scontro in cui il giovane Dominc perderà la vita. Nel romanzo tutto questo non accade… e il personaggio di Bugsy non viene mai menzionato.

Ma questa è solo una delle differenze tra i due capolavori.

L’amicizia tra Max e Noodles ha radici molto più profonde nella storia di Grey, in quanto i due si conoscono da sempre, ed insieme a Cockeye e Patsy frequentano la stessa scuola elementare. I maestri e gli amici elogiano più volte l’intelligenza di Noodles. La frase “non c’è niente che Noodles non sappia” viene ripetuta più volte.

Una delle parti più importanti delle due opere è il rapporto che c’è tra Deborah (che nel libro si chiama Dolores) e Noodles. Il ragazzo è perdutamente innamorato di lei. Amore che apparentemente viene ricambiato ma che, complice anche lo stile di vita condotto dal gangster, non si concretizzerà.

“Nessuno ti amerà mai come ti ho amata io. C’erano momenti disperati che non ne potevo più e allora pensavo a te e mi dicevo: Deborah esiste, è la fuori, esiste. E con quello superavo tutto. Capisci ora cosa sei per me?” (Noodles).

La dinamica del rapporto tra Noodles e Deborah/Dolores è la medesima sia nella versione di Leone che nella versione di Grey. Da ragazzini si avvicinano tanto da arrivare a baciarsi (anche se vengono interrotti), diversi anni dopo si incontreranno dopo molto tempo per una cena elegante, che però non finirà bene.

Ma colei che cambierà la vita del giovane protagonista in realtà sarà una bella ragazza di nome Eve. Conquisterà il cuore di Noodles e lo porterà fuori dal crimine organizzato.

Andrea Di Mastrorocco