BlacKkKlansman

BlacKkKlansman
BlacKkKlansman

“BlacKkKlansman”, terribilmente attuale…

“I Have a dream”.

Martin Luther King
Martin Luther King

Nel 1963 Martin Luther King, leader del movimento per i diritti civili degli afro-americani, infondeva un messaggio di speranza, che un giorno la popolazione di colore avrebbe goduto degli stessi diritti dei bianchi.

Che grande uomo era King, morto troppo presto.

Black Panthers
Black Power , movimento rivoluzionario delle Black Panthers

Sulla scia del movimento di King, nel 1966 nacque una storica organizzazione rivoluzionaria afro-americana con lo scopo di sviluppare ulteriormente le idee di King ma di contrastare a livello di “forza” l’opposizione bianca. Secondo King il movimento era nato dalla delusione degli afro-americani, ed era giusto che si ribellassero ad un sistema che li rifiutava, ma rimase fermamente contrario all’idea di fondo: la violenza genera altra violenza.

Non c’è cosa più vera.

Spike Lee torna al cinema con “BlacKkKlansman”, e lo fa alla grande.

 

BlacKkKlansman
Ron Stallworth (John David Washington) e David Duke (Topher Grace)

Negli anni 70′ un poliziotto afro-americano di nome Ron Stallworth, si infiltrò insieme ad un suo collega nel Ku Klux Klan di Colorado Springs. Ron Stallworth, riuscì a scalare i vertici, e con rabbia e forte dedizione alla causa, non rimase inerme alla prepotenza estremamente offensiva di chi lo insultava o lo voleva morto. Tramutò la propria voce, cercando un tono “da uomo bianco”, riuscendo ad ottenere un forte contatto emotivo telefonico con il capo del Ku Klux Klan, David Duke, ignaro della situazione.

Ku Klux Klan
Ku Klux Klan

Il Ku Klux Klan, era ed è tutt’ora, un’organizzazione segreta con il fine di definire, specialmente con l’uso della forza, la superiorità della razza bianca.

Ron Stallworth ha rischiato tutto, fino a dover essere costretto a vedere il proprio nome sulla tessera di membro onorario dell’organizzazione segreta più abominevole della storia della civiltà esistente. Eppure Spike Lee, per esprimere il proprio dissenso e la continua lotta per la giustizia, usa un linguaggio da commedia, e lo fa egregiamente. Immaginatevi un nero ed un ebreo che si infiltrano ai vertici del Ku Klux Klan…

BlacKkKlansman
“Flip” Philip (Adam Driver) e Ron Stallworth (John David Washington)
blackkklansman
Il vero Ron Stallworth e Spike Lee

Seguito dalla forte scia del “Black Power”, “BlacKkKlansman”, è stato diretto magistralmente da Spike lee, e tratto dalla storia vera e dall’omonimo libro di Ron Stallworth. lo

“BlacKkKlansman” ha questo potere: non annoia mai.

Perfino durante uno dei discorsi più belli e coinvolgenti del panorama cinematografico ad opera di Stokely Carmichael, attivista e successivamente Primo Ministro onorario del Partito delle Pantere Nere, durante un raduno del “Black Power”, Spike Lee adotta dei primi piani stupendi, con sfondo nero, penetrando nell’anima di ogni persona. E lo fa anche con una brillante sceneggiatura, dipingendo, la realtà così com’è: i membri del Ku Klux Klan sono ignoranti, analfabeti, violenti, pieni di odio.

"BlacKkKlansman"
Il Ku Klux Klan in “BlacKkKlansman”

Croci bruciate, inni alla violenza, Spike lee ci mostra tutto, soffermandosi anche qualche minuto su uno dei capolavori del cinema muto del 1915, “Nascita di una Nazione”, considerato quasi la Bibbia dell’organizzazione di potere ariano, perché con l’uscita del celebre film degli anni che furono, destò parecchio scalpore, con tanto di proteste, perché dissero che incoraggiava la creazione di gruppi di bianchi e li spingeva ad attaccare i neri.

Spike Lee, ci mostra attraverso le proprie immagini di attivista politico, tutto ciò che è attuale, e induce a pensare, sempre più.

L’importanza di essere è la vera essenza di “BlacKkKlansman”. Essere uomo, essere una donna, chicchessia colore, classe sociale. Essere un essere umano non si dovrebbe dimostrare, bisogna solo esserlo.

Concludo con le parole di un grande uomo…

<<Io ho un sogno, che i miei quattro figli piccoli vivranno un giorno in una nazione nella quale non saranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per ciò che la persona contiene. Io ho un sogno, oggi!>> Martin Luther king.

Ma purtroppo la realtà non è così.

 

Alessia Lugli