Colazione da Tiffany, 1961

Colazione da Tiffany
Holly Golightly (Audrey Hepburn)

E’ l’alba di un mattino d’estate a New York.

C’è una strana pace nell’aria, le strade sono deserte, e sulla Quinta proprio di fronte a “Tiffany” , la gioielleria più famosa al mondo, un’elegante figura femminile in abito da sera cammina ammirando le vetrine. Lei, snella e in abito da sera nero che le lascia scoperte le spalle, i capelli raccolti da uno chignon, un paio di grandi occhiali da sole. Gli sfarzosi gioielli che indossa fanno sembrare anche lei un pezzo da esposizione. In una mano tiene un bicchiere di carta pieno di caffè, nell’altra un Croissant. Accompagnata dalle splendide note di Henry Mancini, Holly Golightly, interpretata dalla sempre eterna Audrey Hepburn, ci dona un senso di magia, in una delle scene più iconiche della storia del cinema, facendo colazione davanti a Tiffany.

Colazione da Tiffany

Basato sull’omonimo romanzo di Truman Capote, “Colazione da Tiffany” è un film del 1961, entrato di diritto nella storia come uno dei più grandi capolavori del cinema del ventesimo secolo.

Colazione da Tiffany

Holly Golightly, non è un Habituée di Tiffany, ma lo sono i suoi clienti. Si, perché Holly è una giovane accompagnatrice, una giovane ragazza di provincia arrivata a New York in cerca di fortuna. Frequenta uomini ricchi e potenzialmente maritabili dell’alta società, perché Holly vorrebbe avere di più da una vita che le ha donato poco e niente. Holly vive con un gatto in un piccolo appartamento a New York, e numerosi uomini pagano per ricevere la sua compagnia. Per fuggire dall’abitudinario, Holly si rifugia da Tiffany, guarda le vetrine osservando la propria immagine riflessa.

Una mattina come tante altre conosce Paul Varjak (George Peppard), uno scrittore emergente.Paul è lontano dai canoni di lusso a cui lei è abituata, ma che ha con Holly qualcosa in comune: per migliorare la propria precaria condizione economica, si fa mantenere a prestazione da una ricca donna sposata, che di Paul ne ha fatto il suo amante. Paul e Holly iniziano a conoscersi, diventano amici e sempre più vicini l’uno all’altra si scambieranno attimi di tenera emozione. Purtroppo la vita di Holly non è mai stata facile.

Colazione da Tiffany

Scopriamo infatti che in realtà si chiama Lula Mae Barnes, che sua madre è morta e che all’età di soli quattordici anni andò in sposa ad un anziano veterinario del luogo, con quattro figli a carico.

Sempre stata di animo ribelle ma estremamente tenero, Holly è confusa, non sa esattamente quello che vuole per sè stessa, non conosce l’amore e ne ha paura.

L’unica persona a cui Holly si sente veramente legata con il cuore, è suo fratello Fred, arruolato nell’esercito. Noi non vediamo mai Fred, ma siamo a conoscenza della sua esistenza grazie ai repentini riferimenti a Paul, a detta di Holly, molto somigliante al fratello. La continua ricerca di Holly dell’uomo giusto e ricco da sposare, contrapposta all’innamoramento nei confronti di Paul che non sa come gestire, fanno della ragazza una facile e ingenua preda. Un esempio lampante è quando Holly ogni giovedì mattina si reca alla prigione di “Sing Sing”, pagata dall’avvocato di Sally Tomato, accusato di essere il capo della malavita di Brooklyn, per far visita al criminale. Holly in realtà era usata, a sua insaputa, come corriere della droga.

Ma Paul la ama, la ama davvero. Scrive di lei con la sua macchina da scrivere, lascia la sua amante (interpretata da Patricia Neal) per lei, le sta vicino nei momenti di crisi emotiva e vuole bene al suo gatto. Ma il gesto più romantico di Paul, resta quel piccolo anello, trovato come sorpresa in una piccola scatoletta di noccioline, quel piccolo e semplice anello senza valore apparente, ma che su di esso ci sarà inciso l’amore per Holly. Un amore nato, potrei scommetterci, su quel terrazzo di quel palazzo a New York, ascoltando Holly cantare e suonare Moon River. Curiosità vuole che sia proprio Audrey Hepburn a cantare la canzone.

Colazione da Tiffany
Holly Golightly (Audrey Hepburn) canta Moon River

Paul è pazzo di lei, le infonde sicurezza e quella stabilità emotiva che Holly ha sempre scacciato ma ha sempre cercato.

Colazione da Tiffany“Vuoi sapere qual è la verità sul tuo conto? Sei una fifona. Non hai un briciolo di coraggio. Neanche quello semplice e istintivo di riconoscere che a questo mondo ci si innamora, e si deve appartenere a qualcuno. Perché questa è la sola maniera di poter essere felici! Tu ti consideri uno spirito libero, un essere selvaggio, e temi che qualcuno voglia rinchiuderti in una gabbia! E sai che ti dico? Che la gabbia te la sei già costruita con le tue mani. Ed è una gabbia dalla quale non uscirai, in qualunque parte del mondo tu cerchi di fuggire. Perché non importa dove tu corra, finirai sempre per imbatterti in te stessa!”

Nella scena finale di “Colazione da Tiffany”, che personalmente ho trovato straziante per quanto riguarda quel povero gatto, esplode l’amore, e finalmente l’abbandono di Holly fra le braccia sicure e solide di un uomo che la ama davvero, dando vita ad uno dei baci più belli della storia del cinema.

Colazione da Tiffany
Mr. Yunioshi (Mickey Rooney)

NOTA A MARGINE –

Nella pellicola è presente un personaggio giapponese, interpretato da Mickey Rooney, che di giapponese non ha proprio niente. Il Signor Yunioshi è un esasperante vicino di casa che tormenta continuamente Holly a causa della confusione continua della donna. Il problema di fondo è che il Signor Yunioshi è rappresentato come una macchietta, forse anche troppo, ed è l’elemento del film che più stona con tutto il resto. Lo stesso produttore Richard Sheperd si era visto pentito dalla scelta fin dall’inizio, come anche il regista Blake Edwards, ma purtroppo a riprese ormai ultimate.

 

Alessia Lugli