L’uomo che uccise Don Chisciotte

L’uomo che uccise Don Chisciotte. Un moderno cavaliere errante.

L'uomo che uccise Don Chisciotte
Toby Grisoni (Adam Driver)

Nel 1605 Miguel de Cervantes scrisse una storia con protagonista Alonso Quijano, un uomo sulla cinquantina, di corporatura forte, asciutto nel fisico e nel viso, appassionato di romanzi cavallereschi. Avvolto talmente tanto dalle letture da convincersi di essere un cavaliere errante. Così nasce Don Chisciotte della Mancia. Come ogni cavaliere errante, Don Chisciotte è convinto di dover vivere mille avventure in giro per il mondo e di dover dedicare le sue gesta ad una dama. La fortunata si chiama Aldonza Lorenzo, una contadina che nella mente di Alonso diventa una nobile dama dal nome di Dulcinea del Toboso. Accompagnato dal suo fedele scudiero, Sancho Panza, il cavaliere errante inizia a vedere la realtà a modo suo. Scambia dunque dei mulini a vento per dei giganti, delle capre per un esercito arabo, e dei burattini per demoni feroci.

L'uomo che uccise Don Chisciotte
Toby e Javier “Don Chisciotte” (Jonathan Pryce)

Questo è ciò che accade anche a Javier (Jonathan Pryce), un calzolaio spagnolo che viene assunto per interpretare Don Chisciotte nel primo film del neolaureato e giovane regista Toby Grisoni (Adam Driver).

Così come il cavaliere errante del racconto di Miguel de Cervantes, Javier comincia a distorcere la realtà, a scambiare i mulini a vento per giganti e a dedicare le sue gesta alla sua Dulcinea. Per una serie di coincidenze, Toby si ritrova ad essere trascinato in giro per la Spagna da Javier, che gli affibbia il ruolo di Sancho Panza.

L'uomo che uccise Don Chisciotte

“Io sono colui per il quale sono espressamente riservati i pericoli. Io sono Don Chisciotte della Mancia!”

Per capire “L’uomo che uccise Don Chisciotte” è utile, se non necessario, conoscere il Don Chisciotte scritto da Miguel de Cervantes. Terry Gilliam infatti ci propone una rivisitazione in chiave moderna del racconto datato 1605. In questo caso, ciò che influenza il vecchio Javier non sono i racconti di cavalieri erranti, bensì il film su Don Chisciotte di cui era il protagonista anni prima. La stessa cosa accade a Toby, che non solo trova nella bella Angelica (Joanna Ribeiro) la sua Dulcinea, ma comincia a vedere cose che in realtà non esistono, come l’oro spagnolo.

L'uomo che uccise Don Chisciotte
Angelica (Joana Ribeiro)

“L’uomo che uccise Don Chisciotte”, diretto ottimamente da Terry Gilliam, è un film che fa riflettere, che costringe lo spettatore a chiedersi cosa è reale e cosa è frutto dell’immaginazione. E’ un film sul cambiamento, in particolare quello che avviene in Toby, che passa dall’essere un vigliacco al rischiare la propria vita pur di salvare la donna che ama. L’immaginazione ha un ruolo fondamentale nella sua metamorfosi, perché gran parte delle minacce che affronta fanno parte di un mondo creato inconsapevolmente da Toby stesso. Giunto di fronte al pericolo non fugge e non scarica il peso della propria colpa a qualcun altro, cosa che invece fa all’inizio del film. Compie gesta coraggiose, fino a diventare il vero eroe di quel mondo immaginario.

Ottime le interpretazioni dei due protagonisti. Jonathan Pryce sfoggia una performance degna di un attore di teatro e Adam Driver conferma il suo grande talento. A mio avviso uno dei migliori attori di questa nuova generazione.

Andrea Di Mastrorocco