Venom. Aspettative deluse.

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Eddie Brock/Venom (Tom Hardy)

Il primo film targato Sony, in cui la Marvel non è coinvolta, sfiora il disastro. Poco si salva in questa pellicola che vede protagonista uno dei principali nemici di Spider-Man.

ALLERTA SPOILER!

Andiamo per gradi, e cominciamo dalla regia. E’ difficile pensare che Ruben Fleischer, autore di una chicca di film come “Benvenuti a Zombieland” (2009), sia la stessa persona che ha diretto “Venom”. Le scene di azione, che solitamente sono il punto forte dei film con i personaggi della Marvel, sono confuse e spesso non si capisce cosa stia succedendo. Gli scontri tra Eddie Brock/Venom e Carlton Drake/ Riot (un altro simbionte alieno), si svolgono per lo più in un’oscurità che rende il tutto poco visibile. Complici di questo insuccesso, sicuramente sono la computer grafica e gli effetti speciali, che per un film ad alto badget come “Venom” sono decisamente scadenti.

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Continuiamo parlando della sceneggiatura, scritta da Jeff Pinker (già utore dello screenplay di “The amazing Spider-Man 2”), Scott Rosenberg, Kelly Marcel e Will Beall. I buchi e le situazioni che effettivamente non tornano sono troppe. Intanto c’è una cosa che non mi spiego: Drake passa mesi e mesi a cercare di fondere i simbionti con gli esseri umani, senza riuscirci. Le cavie umane infatti muoiono pochi minuti dopo l’avvenuta unione. Posso credere che Venom abbia la fortuna di trovare un essere umano perfettamente compatibile, ma com’è possibile che nel giro di 24 ore trovi altri due esseri in grado di reggere la fusione, quando Drake non ha trovato nessuno in sette mesi? E la stessa cosa accade a Riot mentre è alla ricerca proprio del capo della “Life Industries”. Prima prende il controllo di una giovane infermiera, poi di una vecchia mercante e infine di una bambina, senza mai avere nessun problema.

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Anne Weying (Michelle Williams) e Eddie Brock

“Noi siamo Venom!”

Inoltre, nei fumetti da cui è tratto il film, il rapporto tra Eddie e Venom si sviluppa lentamente ma arriva ad una profondità immensa. Il simbionte alieno infatti si lega talmente tanto al giornalista da esserne quasi innamorato. Tale legame, nella pellicola di Fleischer, viene appena accennato. Essendo un film sulle origini di un personaggio, il rapporto tra Eddie e Venon poteva, e doveva, essere approfondito di più.

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Eddie Brock e Carlton Drake (Riz Ahmed)

Ma come ho scritto nelle prime due righe, qualcosa si salva. Il film è divertente, scorrevole e godibile, anche se molto disordinato. Tom Hardy è bravo ad impersonare Eddie Brock, un uomo che da un giorno all’altro ha perso tutto e cerca di rimettersi in carreggiata, anche se deve affrontare un simbionte alieno che si insinua dentro di lui.

In fin dei conti, “Venom” è servito anche per dimostrare che per fare un film sull’antagonista di Spider-Man, la presenza dell’Uomo Ragno non è strettamente necessaria.

Andrea Di Mastrorocco