Kill Bill, 2003 – 2004

Kill Bill. Il ritorno al successo di Quentin Tarantino.

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Bill (David Carridine) e La Sposa/Black Mamba/Beatrix Kiddo (Uma Thurman)

Una donna incinta, “La Sposa” (Uma Thurman), che in una vita passata era un killer chiamato Black Mamba, viene lasciata come morta dal suo boss ed ex amante Bill (David Carradine) proprio il giorno delle sue nozze. Al massacro prendono parte gli altri killer della banda di Bill, la “Deadly Viper Assasination Squad”: Elle Driver/Serpente montano della california (Daryl Hannah), Budd/Crotalo ceraste (Michael Madsen), Vernita Green/Testa di rame (Vivica A. Fox) e O-Ren Ishii/Mocassino acquatico (Lucy Liu). Bill spara alla Sposa ma le non muore, e dopo quattro anni di coma si risveglia. Una volta scappata dall’ospedale comincia a pianificare la vendetta, ormai sua unica ragione di vita.

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O-Ren Ishii/Mocassino Acquatico (Lucy Liu) vs Beatrix Kiddo/Black Mamba

Correva l’anno 1997. Nelle sale era appena uscito “Jackie Brown” quando Quentin Tarantino decise di prendersi un po’ di tempo, dichiarando: “Non ho mai preteso di essere un regista che fa un film all’anno. Non vedo come sarebbe possibile avere una vita propria. E io nutro l’arte con la vita, quella vera, vissuta.”

Passano quattro anni prima che il regista si metta a lavorare su un nuovo film. Succede per caso. Durante una festa Tarantino incontra Uma Thurman e, tra una chiacchera e l’altra, nasce il progetto di un prequel di “Pul Fiction”, con protagonista Mia Wallace.

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Vernita Green/Testa di Rame (Vivica A. Fox), Budd/Crotalo Ceraste (Michael Madsen), O-Ren Ishii/Mocassino Acquatico, Elle Driver/Serpente Montano della California (Deryl Hannah)

Per scrivere il copione, Tarantino decide di basarsi sulla storiella dell’episodio pilota che Mia racconta a Vincent Vega mentre stanno cenando al “Jack Rabbit Slim’s”. Andando avanti però si rende conto che il personaggio da lui descritto è completamente diverso dalla moglie di Marcellus Wallace, ed ecco quindi che Mia Wallace diventa La Sposa di Kill Bill.

Tutto è pronto per cominciare a girare, ma accade un piccolo imprevisto: Uma Thurman rimane incinta del suo secondo figlio, e Tarantino si rifiuta di girare il film senza la sua musa ispiratrice, di conseguenza l’inizio delle riprese slitta di un anno.

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La Sposa/Balck Mamba (Uma Thurman)

Il risultato è un film lunghissimo, e siccome né Tarantino né il produttore Harvey Weinstein hanno intenzione di tagliare delle parti, a quest’ultimo viene l’idea di dividerlo in due volumi. Il tutto a pochi mesi dalla distribuzione, che avviene nell’ottobre del 2003.

Per tre giorni, Tarantino e la montatrice Sally Menke, smontano e rimontano le varie scene per trovare un filo conduttore che possa essere usato in due film. Alla fine, per dividerlo in due parti, il regista decide di usare le due diverse influenze orientali. “Kill Bill vol.1” è fortemente influenzato dal Gaippone, grazie alla presenza di Sonny Chaba, che interpreta il samurai esperto di spade Hattori Hanzo, e grazie anche alla storia di O-Ren Ishii (Lucy Liu) che diviene rapidamente il capo del crimine organizzato giapponese.

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O-Ren Ishii in versione anime

“Kill Bill vol.2” subisce invece l’influenza delle tradizioni cinesi. Ne è il perfetto esempio la leggenda delle arti marziali Gordon Liu Chia-hui, che interpreta il maestro Pai Mei.

“Sai bimba, mi piace pensare che tu sia abbastanza lucida persino ora, da sapere che non c’è nulla di sadico nelle mie azioni. Forse nei confronti di tutti gli altri, quei buffoni, ma non con te. No bimba. In questo momento sono proprio io, all’apice del mio masochismo.”

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Hattori Hanzo (Sonny Chiba)

Ma le arti orientali sono solo uno dei molti collanti che tengono insieme la storia di “Kill Bill”. Tarantino ha infatti mescolato, nella sua opera, i generi che più adora: i film sui samurai, lo spaghetti-western, gli anime giapponesi e i film di arti marziali. Basti pensare al modo in cui viene proposta la storia di O-Ren Ishii: un cartone animato dai tratti tipicamente giapponesi con una colonna sonora degna di uno spaghetti-western.

La seconda parte dell’opera di Tarantino esce nel 2004 e presenta numerose differenze rispetto al volume 1. Per cominciare, finalmente vediamo il volto di Bill. Nella prima parte, nonostante si sentisse solamente la voce e si vedesse soltanto una sua mano impugnare una katana, la sua presenza/assenza incombeva sulla Sposa come un dio. In questo secondo volume, Bill ha un volto, una psicologia ben definita e dei forti sentimenti per la nostra eroina.

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Beatrix Kiddo/Black Mamba

A proposito del personaggio di Uma Thurman: grazie ad una rivelazione di Elle Driver, scopriamo che il suo nome è Beatrix Kiddo. Questo nuovo particolare la pone sotto una nuova visione. Adesso non è più solamente Black Mamba, un pericoloso e spietato killer, adesso è una donna che ha amato follemente un uomo del quale è rimasta incinta. Nello stesso momento in cui ci viene mostrato il passato, e quindi i sentimenti di Bill, ci vengono mostrati anche quelli di Beatrix. Il modo in cui lo guarda e lo ascolta, piana di amore e di ammirazione, fa trasparire il lato umano della spietata assassina che abbiamo visto in “Kill Bill vol.1”.

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Bill vs Beatrix Kiddo/Black Mamba

Bill inoltre porta sulla scena la presenza maschile che era completamente assente nel primo volume. Già dalla sua prima apparizione, al matrimonio di Beatrix, possiamo notare la potenza di questo personaggio. Lo vediamo seduto di fianco all’entrata della chiesa texana, mentre sta suonando il flauto come un dio Pan (o dio Fauno) della mitologia greca.

Il Giappone delle katane lascia il posto alla Cina del kung fu, e Hattori Hanzo (Sonny Chiba) fa spazio a Pai Mei ( Gordon Liu Chia-hui). Cambia il mentore, ma l’obiettivo è sempre lo stesso: uccidere Bill!

Meno violento e più introspettivo rispetto al primo, “Kill Bill vol. 2” segna il definitivo ritorno al successo del regista di Knoxville, dopo il fiasco al botteghino di “Jackie Brown”.

Andrea Di Mastrorocco