Il libro della Giungla – Tra libro e film

Il libro della Giungla. Il dramma del cucciolo d’uomo.

Prima di intraprendere la lettura sappiate una cosa… in questo articolo saranno messe a confronto due diverse sceneggiature (una rimasta incompiuta ed una diventata poi ufficiale) e il libro dello scrittore Premio Nobel per la letteratura, Rudyard Kipling.

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Tutti i personaggi del Calssico Disney

Il celebre libro scritto da Rudyard Kipling ha avuto molteplici riadattamenti, ed uno dei più famosi è quello portato sul grande schermo dal geniale Walt Disney. Allegro e scanzonato, con personaggi come Baloo, Bagheera e Re Luigi, creati appositamente per divertire lo spettatore, “Il libro della Giungla” è l’ultimo film a cui ha lavorato il buon Walt.

Tuttavia la prima stesura de “Il libro della Giungla” è tutt’altro che l’allegra favola che tutti noi conosciamo e amiamo. Prima che venisse licenziato, a seguito di una brutta litigata con Disney, lo sceneggiatore Bill Peet aveva creato un storia decisamente molto drammatica per Mowgli.

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le prime illustrazioni dei personaggi

Rinnegato dalla sua stessa famiglia (i lupi), rifiutato dagli abitanti della Giungla (elefanti, rinoceronti, serpenti, scimmie), allontanato dai suoi migliori amici Bagheera (la pantera) e Baloo (l’orso), braccato continuamente da Shere Khan (la tigre), ed emarginato dai suoi stessi simili (gli uomini). Questa è la sorte che Bill Peet aveva previsto per il bambino cresciuto con i lupi.

Certo, alla fine della storia di Peet, Mowgli viene acclamato come un eroe sia dagli animali sia dagli uomini, grazie all’uccisione di Shere Khan, ma la strada che percorre per giungere al meritato lieto fine è colma di sequenze dal forte impatto drammatico.

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Shere Khan mentre reclama il cucciolo d’uomo

“La forza del lupo è nel branco, la forza del branco è nel lupo”

Partiamo dall’inizio. Nel racconto di Kipling, Shere Khan uccide i genitori di Mowgli, che viene salvato da Mamma Lupa e la sua famiglia. Quando la tigre giunge alla tana dei lupi per reclamare la sua preda, riceve un categorico rifiuto. Nel film uscito al cinema nel 1967, Bagheera e i lupi trovano Mowgli dentro ad una cesta in una canoa spezzata in due, e lo accolgono senza troppi problemi. Nella prima stesura della sceneggiatura, il bambino viene portato via dal fiume e rischia di morire cadendo da una cascata. Soltanto l’intervento tempestivo di Mamma Lupa riesce a salvarlo, ma l’accoglienza del branco non è delle migliori.

Passano gli anni, e la voce si espande tra gli abitanti della giungla, che non accettano che un cucciolo d’uomo cresca insieme a loro. I lupi lo cacciano dal branco e durante la traversata per arrivare al villaggio degli uomini, Bagheera e il piccolo Mowgli vengono più volte attaccati. L’elefante Hathi, il colonnello della Pattuglia della Giungla, che nella versione di Walt Disney accetta senza problemi la presenza di Mowgli, si scaglia come una furia contro i due amici.

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Mowgli, l’orso Baloo e la pantera Bagheera

“Io non sono un assassino, ma se ti ritrovo nella mia giungla un’altra volta, sarò costretto ad esserlo.”

Queste sono le parole che il pachiderma pronuncia dopo che Bagheera gli ha spiegato che sono diretti al villeggio degli uomini.

In quella stessa sequenza, il ragazzino e la pantera, sono costretti a difendersi da un rinoceronte miope che tenta di incornarli gridando “a morte il cucciolo d’uomo!”, e dal serpente Kaa che ipnotizza Mowgli con lo scopo di mangiarlo.

Disney trovò il tutto troppo drammatico, e decise di aggiungere una componente benevola al comportamento degli animali della Giungla. Sapendo che Shere Khan ha promesso che un giorno avrebbe ucciso Mowgli, decidono di accompagnarlo al villaggio degli uomini convinti che quello è l’unico luogo sicuro per lui.

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Baloo e Re Luigi

Le vicissitudini che Mowgli affronta per arrivare a destinazione non sono poche nemmeno nella versione di Walt Disney. Infatti viene ipnotizzato da Kaa, viene rapito dalle scimmie e portato al cospetto di Re Luigi, e viene attaccato da Shere Kahn. Ma il tutto accade in clima più leggero e allegro, specialmente la sequenza in cui Mowgli incontra Re Luigi.

Il finale alternativo:

E adesso diamo un’occhiata al finale. Nella favola di Walt Disney, Mowgli arriva sano e salvo al villaggio degli uomini, dove rimane incantato da una sua coetanea. Peet aveva scritto un finale alternativo, molto più complesso e lungo rispetto a quello ufficiale.

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un’illustrazione di Buldeo

Giunto al villaggio, Mowgli viene accolto da una coppia che lo riconosce come il figlio che avevano smarrito anni addietro. Tutto sembra andare per il verso giusto, non fosse per un personaggio che non ha mai visto la luce del grande schermo: Buldeo, un cacciatore che sostiene di aver ucciso Shere Khan, di aver trovato la città segreta delle scimmie, e che Mowgli sia uno stregone in grado di mutare la propria forma in un animale. In poco tempo riesce a mettere contro il ragazzino tutto il villaggio. Dal canto suo, Mowgli cerca in tutte le maniere di dimostrare che Buldeo racconta solo frottole, e suo malgrado si tradisce asserendo di aver incontrato Shere Khan vivo e vegeto, e di aver visto il tesoro segreto della Città delle Scimmie, che nel libro di Kipling viene chiama Tane Fredde. Purtroppo per lui nessuno gli crede.

Sentendosi rifiutato per l’ennesima volta, Mowgli decide di prendere una pira accesa e di rifugiarsi nella Giungla, per vivere in solitudine e difendersi con la sua nuova arma, il fuoco (il fiore rosso).

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“Zampe che non fanno rumore, occhi che vedono nell’oscurità, orecchie che odono il vento nelle tane e zanne taglienti per cacciare.” (descrizione di Bagheera).

Quando Baloo e Bagheera lo incontrano sono tutt’altro che amichevoli con lui, e lo accusano di aver portato nella giungla la cosa che gli animali temono di più al mondo: il fiore rosso. Dunque anche gli ultimi due amici che gli erano rimasti gli voltano le spalle, e Mowgli si ritrova solo e abbandonato da tutti.

Da tutti tranne che dai suoi acerrimi nemici, Buldeo e Shere Khan. Il primo, sapendo che Mowgli aveva detto la verità, lo ha seguito per farsi condurre alle Tane Fredde e prendere il tesoro nascosto. Il secondo li bracca silenziosamente per poi attaccarli al momento giusto. Il tutto si conclude con la feroce tigre che uccide Buldeo, per poi essere uccisa da Mowgli che impugna il fucile del defunto cacciatore e spara a Shere Khan. Solamente allora, il cucciolo d’uomo guadagna il rispetto degli animali e degli uomini.

“Buona caccia a tutti coloro che rispettano la legge della Giungla” (Akela, il capobranco dei lupi).

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l’uccisione di Shere Khan
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Bagheera e Baloo

Tuttavia il libro scritto da Rudyard Kipling nel 1894, racconta molte più avventure, anche se non tutte hanno come protagonista il cucciolo d’uomo. Per esempio, uno dei racconti intitolato “I Cani Rossi”, racconta di come Mowgli affronta un branco di pericolosi lupi dal pelo rosso e li sconfigge grazie all’aiuto delle api (il piccolo popolo). Inoltre, il serpente Kaa, che nella versione Disney (ufficiale e non) fa parte della schiera dei cattivi che vogliono uccidere Mowgli, nel libro è uno dei suoi migliori amici, nonché un valido insegnate delle tecniche di caccia.

Uno dei miei racconti preferiti è decisamente quello intitolato “Come venne la paura”. Hathi racconta a Mowgli, Baloo e Bagheera la storia della prima tigre e di come le sono venute le strisce nere sul manto.

Giunti alla fine… un domanda tormenta ancora la mia abile mente: Bagheera nel libro è una femmina, quindi perché in ogni versione cinematografica e televisiva viene rappresentata come un maschio?

Andrea Di Mastrorocco