La ragazza nella nebbia

La ragazza nella nebbia. Scritto, sceneggiato e diretto da Donato Carrisi.

la ragazza nella nebbia

La prima esperienza dietro alla macchina da presa di Donato Carrisi poteva decisamente cominciare meglio… ma senza dubbio poteva anche andare molto molto peggio!

Tutto parte nel migliore dei modi. “La ragazza nella nebbia” comincia dalla fine e viaggia a ritroso nel tempo, mostrandoci da due diversi punti di vista lo svolgimento delle indagini. La storia si svolge nell’immaginario paesino di Avechot, nel bel mezzo delle Alpi, dove si è perso le tracce di Anna Lou, una ragazzina tutta casa e chiesa.

la ragazza nella nebbia
L’ispettore Vogel (Toni Servillo) e il dottor Flores (Jean Reno)

Come già detto, il finale è il principio del film, quindi vediamo l’ispettore Vogel (Toni Servillo) arrivare dal dottor Flores (Jean Reno), uno psichiatra, con gli abiti sporchi di sangue e, apparentemente, senza memoria a seguito di un incidente. Nel tentativo di ricordare cosa è successo, Vogel comincia a raccontare la sua storia al dottor Flores, partendo dal momento in cui è arrivato ad Avechot per condurre le indagini.

la ragazza nella nebbia
Il professore Loris Martini (Alessio Boni) e sua moglie Clea (Lucrezia Guidone)

Da questo momento il film altalena tra alti e bassi. La scelta intelligente del regista, di narrare la vicenda dal punto di vista di colui che conduce le indagini (l’ispettore Vogel) e del principale sospettato, il professor Loris Martini (Alessio Boni), si rivela essere azzeccata solo a metà. Toni Servillo, con i suoi giochi di sguardi, la sua intensità e il suo immedesimarsi nell’ispettore Vogel, regge alla grande la parte. Purtroppo non si può dire la stessa cosa di Alessio Boni. Quando tocca a lui prendere il ruolo del protagonista, la pellicola subisce un brusco tracollo.

la ragazza nella nebbia
Anna Lou (Ekaterina Buscemi)

La storia tuttavia è intrigante, e sebbene Carrisi la cosparga di velati indizi, non è facile intuire chi sia il vero colpevole della scomparsa di Anna Lou. E’ il professore? E’ lo psichiatra? Oppure è semplicemente una fuga?

“Il peccato più sciocco del Diavolo è la vanità. Ma che gusto c’è ad essere il Diavolo se non puoi farlo sapere a nessuno?”

la ragazza nella nebbiaCarrisi è bravo a gestire un attore dal grande talento come Toni Servillo, ma allo stesso tempo si affida troppo a lui per tenere le redini di un film che avrebbe potuto coinvolgere molto di più lo spettatore. Viene dunque da pensare che il problema de “La ragazza nella nebbia” sia la scelta degli attori. In fin dei conti tutto quanto funziona discretamente. I toni sono cupi al punto giusto, il mistero è ben costruito e la trama scorre ad un buon ritmo. Sicuramente aiuta molto che Donato Carrisi sia lo scrittore del libro, lo sceneggiatore e il regista del film. Adatta la trama alle sue idee, taglia le parti che non servono e unisce i tasselli del puzzle un pezzo alla volta. Il risultato è un buon film, non eccelso, ma comunque godibile!

Andrea Di Mastrorocco