Gioventù Bruciata, 1955

Gioventù Bruciata. James Dean il ribelle.

gioventù bruciata
Plato (Sal Mineo), Jim (James Dean) e Judy (Natalie Wood)

Un amaro ritratto di una generazione allo sbando, che si ribella con rabbiosa violenza all’autorità degli adulti, ma si rivela essere incapace di costruire nuovi orizzonti. Una struggente, quanto poetica, meditazione sulla fragilità, la solitudine e l’incapacità di affrontare la vita. Un’affermazione della frustrazione dei giovani borghesi, pronti a scoppiare come una bomba ad orologeria.

Signore e Signori, questo è “Gioventù Bruciata”.

Il 30 settembre 1955 moriva James Dean. Quattro settimane dopo veniva proiettato per la prima volta il film diretto da Nicholas Ray.

Dopo aver tentato da giovanissimo la carriera hollywoodiana e dopo aver lavorato a Broadway e a qualche piccola produzione newyorkese, James Dean torna a Los Angeles come stella pronta a splendere nell’universo cinematografico (all’età di 23 anni). Al suo primo lavoro (“La valle dell’Eden”), riceve il plauso del pubblico e della critica, e in men che non si dica si consacra come uno dei più grandi talenti dell’epoca. La sua particolare natura, l’istinto da ribelle e il carisma da attore navigato, fanno sì che nello stesso anno, il 1955, venga scelto come protagonista per “Gioventù Bruciata”, da molti considerato il “SUO” film.

gioventù bruciata

Fin dai primi giorni di riprese, il regista Nicholas Ray, si rende conto della grande empatia che c’è tra i protagonisti e il copione, decide quindi di lasciare molto spazio ai giovani attori e alle loro improvvisazioni. Emblema di questa scelta è la scena dei titoli d’inizio, considerata una delle più belle sequenza della grande Hollywood.

E’ notte fonda, Jim Stark (James Dean) cade ubriaco nel bel mezzo di una strada. A pochi centimetri dal suo viso, una scimmietta meccanica sta esaurendo le batterie. Jim la raccoglie, la distende sull’asfalto e la copre affettuosamente con un giornale. La guarda sorridendo e poi si stende al suo fianco. La scena, che simbolizza la profonda solitudine dei protagonisti, non era prevista dal copione, ma fu del tutto improvvisata.

gioventù bruciata
Jim e Buzz (Corey Allen)

“Vorrei che ci fosse un solo giorno in cui io non debba sentirmi così confuso e non debba provare la sensazione di vergognarmi di tutto”

Al centro del film ci sono tre adolescenti chiusi nei loro problemi. Abitano nella periferia di Los Angeles e nella prima scena li vediamo tutti e tre in una caserma della polizia. Il loro incontro avviene però il mattino seguente, durante il primo giorno di scuola.

Jim Stark è appena arrivato in città ed uscendo di casa si imbatte in Judy (Natalie Wood), una sua compagna di scuola, sofferente perché il padre la tratta freddamente, fa parte di una banda di giovani guidata da Buzz (Corey Allen). Inutile dire che il capo banda cerca immediatamente lo scontro con il nuovo arrivato, sfidandolo prima ad un gioco con i coltelli e poi alla “corsa dei conigli”.

Il terzo personaggio principale è Plato (Sal Mineo), un ragazzo senza amici, figlio di genitori separati, che si lega subito a Jim, ammirandolo per i suoi modi diretti e privi di pregiudizi.

Prima della fine della giornata i tre diventeranno inseparabili. Quello che nasce come un dramma di morte diventa una forte amicizia, nonché un profondo amore.

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Dopo aver perso al gioco dei coltelli, Buzz decide di proporre una vera sfida a Jim, e lo invita a presentarsi la sera stessa per partecipare alla “corsa dei conigli”, una folle gara di velocità in cui due macchine corrono verso un burrone, e chi scende per primo dal veicolo perde. Sfortunatamente la gara finisce male, e Buzz perde la vita. Da quel momento, Jim, Judy e Plato, devono vedersela con i nuovi capi banda Goon (Dennis Hopper) e Crunch (Frank Mazzola), che giurano vendetta per il loro amico. Il tutto accade nel giro di una notte.

Come affermato dallo sceneggiatore Stewart Stern “Gioventù Bruciata è la storia di una generazione che diventa adulta nell’arco di una notte.”

Jim Stark è un giovane indomabile che lotta contro una madre tirannica e un padre succube a cui vuole molto bene. La particolarità di “Gioventù Bruciata” è proprio questa: a differenza dei successivi film sulla ribellione adolescenziale, Jim, Judy e Plato sono affezionati ai loro genitori, nonostante questi abbiano scambiato l’educazione con la tutela ossessiva.

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Durante la scena in cui Jim e Judy si confessano il loro amore, i due giovani attori erano imbarazzatissimi. Lei, che aveva appena 17 anni, non aveva mai girato una scena romantica, e anche Dean era molto teso. La stessa Natalie Wodd, in un’intervista ha raccontato che era talmente imbarazzato che alcune parti del dialogo riuscì solamente a borbottarle.

Sicuramente “Gioventù Bruciata” è uno dei gridi di ribellione più forti degli anni ’50, e il merito è del regista Nicholas Ray e di attori come James Dean, Sal Mineo e Natalie Wood… e pensare che i genitori della ragazza erano contrari a farle interpretare il ruolo di Judy.

Andrea Di Mastrorocco