Flavors of youth

Flavors of youth. Un anime tra Cina e Giappone.

Flavors of youth
Rimo e Shaoyu

Nato da una collaborazione fra lo studio giapponese che ha prodotto “Your Name.”, la CoMix Wave Films, e lo studio cinese Haoliners Animation League, “Flavors of youth”è una piccola raccolta formata da tre mediometraggi.

Le tre storie con protagonisti differenti si svolgono in tre diverse città della Cina, e mostrano la visione del mondo e della vita di Xiao Ming, Yi Lin e Rimo. Sebbene siano tre racconti non collegati tra loro, hanno rilevanti aspetti in comune: una forte caratterizzazione psicologica dei personaggi, il senso di malinconia nel quale vivono, un’alternanza tra passato e presente, la voce narrante del protagonista della storia.

Flavors of youth
Xiao Ming

“Flavors of youth” ha molti punti di forza. Ogni episodio ha un proprio inizio e una propria fine ed è diretto con stili registici diversi. La colonna sonora, accompagna con un filo di malinconia le tre narrazioni. I protagonisti sono giovani ragazzi nei quali è facile identificarsi. Xiao Ming, Yi Lin e Rimo vivono di semplici emozioni e situazioni che ogni individuo si trova ad affrontare ogni singolo giorno. Il tutto riportato sullo schermo in maniera originale e coinvolgente.

Soffermiamoci su ogni singola storia.

Spaghetti di riso

Flavors of youth

Flavors of youthIl primo mediometraggio è affidato alla regia di Haoling Li. Narra la storia di Xiao Ming, un giovane che è cresciuto mangiando con sua nonna spaghetti di riso fatti in casa. Una volta trasferitosi a Pechino, una grande città dove tutto ormai è industrializzato, Xiao sente terribilmente la mancanza del sapore di quella pietanza. Il modo in cui il protagonista descrive la preparazione degli spaghetti di riso e pura poesia. Durante la sua narrazione, Xiao ci racconta di come il suo piatto preferito sia legato ai momenti più belli della sua vita: i pranzi con sua nonna, il primo amore e gli amici di infanzia.

“Spaghetti di riso” è decisamente l’episodio più empatico dei tre. Ognuno di noi soffre la mancanza di qualcosa che ha perduto e che, purtroppo, non riuscirà più a recuperare, per questo ci riesce quasi naturale immedesimarsi nel ruolo di Xiao Ming.

Una piccola sfilata di moda

Flavors of youth
Yi Lin e Lulu

Flavors of youthQuesta volta alla regia troviamo Jiaoshou Yi Xiaoxing e la protagonista è Yi Lin, un’affermata modella della città di Canton. Dopo essere rimasta orfano di genitori, si prende cura di sua sorella minore Lulu, una stravagante ragazza con un particolare talento per la sartoria. Purtroppo per Yi, la sua carriera da modella sta avendo delle significanti battute di arresto, poiché una ragazza più giovane riesce ad aggiudicarsi i lavori migliori al posto suo. Nonostante tutto, sebbene sprofondi in un profondo baratro di insicurezza, la protagonista continua a lavorare per mantenere il suo aspetto fisico.

Meno profondo ma più ironico rispetto agli altri due episodi, “Una piccola sfilata di moda” racconta i sacrifici che servono per mantenersi in forma e ci fa capire che non bisogna mai arrendersi, nemmeno quando sembra non esserci più speranza.

Amore a Shangai

Flavors of youth

Il più romantico dei mediometraggi vede come regista il giapponese Yoshitaka Takeuci. Mentre i primi due si svolgono su due linee temporali, “Amore a Shangai” è disposto su tre piani diversi di tempo: l’estate del 1999, il 2002 e il presente, ovvero il 2008.

Flavors of youthRimo è un architetto che sta affrontando un trasloco, e mentre riordina i suoi bagagli trova un’audiocassetta che fa ripiombare la sua mente nel 1999, quando lui e il suo primo grande amore, Shaoyu, la utilizzavano per scambiarsi dei messaggi. Il ricordo di quell’amore, mai concretizzatosi, lo spinge a riascoltare la cassetta, scoprendo così un messaggio che non aveva ascoltato. Dopo anni e anni senza vedere, sentire e pensare a Shaoyu, un dubbio si insinua in Rimo: se avesse ascoltato quel messaggio anni addietro sarebbe finita diversamente per lui e la sua amata?

Senza dubbi, “Amore a Shangai” è il più coinvolgente episodio di “Flavors of youth”, la storia di un amore profondo quanto innocente, colmo di speranza.

“Flavors of youth” è una poesia raccontata in tre atti, da tre diversi scrittori e registi che con la loro carica emotiva ci trasportano attraverso un mondo magico caratterizzato da semplici sentimenti come la nostalgia e l’amore.

Andrea Di Mastrorocco