Il Mistero della Casa del Tempo

Il mistero della casa del tempo
Florence Zimmerman (Cate Blanchett) e Jonathan Barnavelt (Jack Black)

New York, anni 50′.

Uno stregone, una strega e un apprendista stregone lottano fianco a fianco per risolvere il grande mistero che si cela all’interno della casa di Jonathan Barnavelt, il bizzarro zio di Lewis, un ragazzino estremamente acuto che si ritrova a dover fare i conti con una realtà molto diversa da quella lasciata alle sue spalle. A causa della morte dei propri genitori, Lewis (Owen Vaccaro) si ritroverà a vivere con lo zio Jonathan che mai ha avuto la possibilità di conoscere, in una casa d’altri tempi, piena zeppa di orologi. Lo zio Jonathan, interpretato in modo sublime da Jack Black, è un tipo strambo ed eccentrico, uno stregone costretto a vivere in una casa piena zeppa di orologi, aggirandosi per la dimora in piena notte alla ricerca di un ticchettio misterioso… Il mistero della casa del tempo

“Il Mistero della casa del tempo”, 

tratto dal romanzo “La pendola magica” del 1973 e diretto da Eli Roth, è un film per ragazzi, ma ahimè poco coinvolgente e convincente. Al di là dello scorrere della sceneggiatura e delle situazioni che si presentano davanti ai nostri occhi e a quelli dei protagonisti, le strambe vicissitudini e i battibecchi amichevoli tra Jonathan Barnavelt e la sua fedele amica Florence Zimmerman, anche lei una strega, interpretata da Cate Blanchett (Carol), non riescono a coinvolgere abbastanza lo spettatore in una storia con poca magia e poco coinvolgimento (per lo meno per me).

Il mistero della casa del tempo
Lewis (Owen Vaccaro)

“Il Mistero della casa del tempo”, 

ha una trama ed ha uno scopo, ma è proprio a quello scopo che si fa fatica ad arrivare e in maniera demenziale. Decisamente troppo trash. Dimenticherò mai Jack Black in versione bebè??? Dimenticherò mai Cate Blanchett in versione “Rambo”??? A Lewis come è logico che sia, mancano i propri genitori, ma trova in suo zio e in Florence dei grandi punti di riferimento. Questi fanno tutto quel che è loro possibile per cercare di fare vivere al ragazzo un’esistenza più normale e tranquilla possibile, provando a nascondere la loro magica natura.  Ma al di là del dire c’è di mezzo il fare. Lewis infatti in brevissimo tempo scoprirà tutto e vorrà seguire le orme di suo zio, studiando tra libri polverosi e incidenti domestici. Il mistero della casa del tempo

Il tutto prosegue, a rilento ma prosegue, fino ad arrivare a mio avviso, alla catastrofe finale.

“Il Mistero della casa del tempo”,

è un film che poco ha a che fare con la magia, sorretto dalla sempre costante vena umoristica ed espressiva di un Jack Black sempre all’altezza del ruolo, e dall’ingegno, anche se un po’ troppo sopra le righe, del ragazzo. Dispiace tanto per Cate Blanchett, ma non credo che sia stato uno dei suoi ruoli migliori ( e mi costa ammetterlo perché l’adoro). Ma si può perdonare essendo un film per ragazzi… anche se poteva essere realizzato decisamente in maniera diversa.

Alessia Lugli