La ballata di Buster Scruggs

La ballata di Buster Scruggs. “Le cose precipitano in fretta qui nel West”.

la ballata di buster scruggs
Buster Scruggs (Tim Blake Nelson)

I Coen aprono il sipario con Buster Scruggs che accompagna la sua traversata nel deserto con il suono della sua voce e con il ritmo della sua chitarra in una simpatica canzone country che riecheggia tra le montagne del deserto, tra zoccoli, e corde di chitarra, in una perfetta melodia ritmata. Il cowboy solitario accoglie noi spettatori coinvolgendoci emotivamente nel suo mondo come un pifferaio magico.

Una canzone non manca mai di risollevarmi il morale quaggiù nel Vecchio West, dove le distanze sono grandi e il paesaggio è immutabile. Inoltre il mio piacevole timbro di voce anima anche il vecchio Dan qui, e lo mantiene di buon umore mentre batte il tempo con gli zoccoli al galoppo.”

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Inizialmente pensato per diventare una miniserie televisiva, per poi essere tramutato in un lungometraggio, “La ballata di Buster Scruggs” è la pellicola con cui i fratelli Coen ci raccontano l’America del Vecchio West, mettendo al centro della trama la morte, dividendola in sei episodi.

Protagonista della prima storia è Buster Scruggs (Tim Blake Nelson), un pistolero amante della musica e delle buone maniere. Nel secondo episodio vediamo un cowboy rapinatore di banche (James Franco) il cui tentativo di furto non finisce come previsto. Liam Neeson ed Harry Melling sono al centro del terzo racconto e sono rispettivamente un impresario senza scrupoli ed un attore privo di arti.

La quarta storia racconta di un vecchio cercatore d’oro (Tom Waits), vicino alla scoperta di un tesoro che lui chiama “Signor Filone”. Il quinto episodio parla di una carovana, amministrata da Billy Knapp (Bill Heck) e Mister Arthur (Grainger Hines), di cui fa parte Alice Longabaugh (Zoe Kazan), una giovane donna che ha appena perso il fratello. Nel sesto ed ultimo, i protagonisti sono due cacciatori di taglie (Jonjo O’Neill e Brendan Gleeson) che viaggiano in compagnia di un’anziana signora (Tyne Daly), di un francese (Saul Rubinek) e di un trapper (Chelcie Ross).

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Il vecchio cercatore d’oro (Tom Waits)

Come già detto, la morte è l’argomento primario della trama, ed è l’elemento che accomuna i sei episodi che compongono “La ballata di Buster Scruggs”.

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il cowboy (James Franco)

Joel ed Ethan Coen confezionano un insieme di situazioni e personaggi dissimili tra loro, che fanno parte della tradizione del western. James Franco è un ottimo attore, questo non è di certo un segreto, ed anche se compare in un breve lasso di tempo, conferma il suo talento.

Ho molto apprezzato la performance di Liam Neeson, un uomo che si guadagna qualche soldo portando il suo spettacolo di città in città, racimolando quanto basta per vivere. Tuttavia non ci pensa due volte a sostituire il suo partner pur di guadagnare di più. Ma l’interpretazione che in assoluto ho preferito è quella di Tim Blake Nelson. Il suo Buster Scruggs è un personaggio particolare e simpatico. Un pistolero solitario che, se provocato, non si fa problemi ad uccidere il suo avversario, senza mai perdere la sua indole da gentleman.

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i due cacciatori di taglie (Jonjo O’Neil e Brendan Gleeson)

Gli episodi sono basati su brevi racconti western, scritti dai fratelli Coen nell’arco di 25 anni.

La morte è uguale per tutti. E’ cieca e può abbattersi su chiunque, questo è quello che Joel ed Ethan vogliono trasmettere a chi guarda, e come sempre riescono a farlo in maniera leggera e velata. “La ballata di Buster Scruggs” è un complesso di storie dal sapore dolce amaro, una commedia che in pochi minuti riesce a far affezionare ai personaggi e piangere per loro.

La divisione in capitoli potrebbe penalizzare la sceneggiatura, ma i Coen riescono a scansare l’ostacolo con una scrittura semplice e fluente. Forse le cose succedono un po’ troppo velocemente, ma nonostante ciò Joel ed Ethan riescono a dare un senso ad ogni storia.

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Alice Longabaugh (Zoe Kazan)

Grazie a film come “Fargo”, “Il grande Lebowski”, “Non è un paese per vecchi” e “Burn after reading” i Coen ci hanno abituato a personaggi la cui personalità è ben definita. Ne “La ballata di Buster Scruggs” confermano il loro stile, donando ad ogni interprete delle particolarità diverse. Lo stesso Buster Scruggs, per esempio, è un pistolero carismatico, divertente e sicuro di sé.

“E’ facile prendere le persone quando sono distratte. Quindi io le distraggo con un racconto. La gente è sempre molto curiosa perché collegano le storie con sé stessi, suppongo. Tutti amano sentir parlare di sé stessi, immedesimandosi nei personaggi, quali tuttavia non… non ci rappresentano. “

Mr. Arthur e Billy Knapp, gli amministratori della carovana del quinto racconto, sono due persone completamente diverse. Il primo è un uomo silenzioso che ha dedicato la sua vita al lavoro, dal sangue freddo e in grado di affrontare da solo un gruppo di indiani; il secondo ama socializzare con i loro clienti, sogna di poter avere una famiglia e di vivere in una fattoria. Un perfetto esempio di come i Coen si concentrino sui caratteri e le personalità. Cinque persone si trovano a viaggiare insieme in una carrozza, e il carattere di ognuno di loro viene messo in evidenza sebbene il tempo a loro disposizione sia limitato.

E’ l’attitudine di passare da un genere all’altro senza mai perdere il proprio stile che mi fa amare il loro cinema. In ogni pellicola e in ogni racconto riescono a dar vita a uomini e donne con individualità singolari, messe in mostra dal loro modo di pensare, di ragionare e di agire.

La fotografia è spettacolare.

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Sebbene sia costruito in maniera diversa, con sei storie non collegate tra loro, “La ballata di Buster Scruggs” a mio avviso è uno dei migliori film dei Coen, insieme a “Fargo” e “Non è un paese per vecchi” che invece hanno una trama lineare. In tutti e tre i film le individualità e i caratteri sono estremamente accentuati da dialoghi che ne risaltano le qualità.

Per questo e per molto altro ancora li reputo un gradino sopra gli altri lavori di Joel ed Ethan. Accompagnato da una fotografia mozzafiato, curata da Bruno Delbonnel (Il favoloso mondo di Amelie”, “Una lunga domenica di passioni”, “L’ora più buia), “La ballata di Buster Scruggs” è un trionfo di colori accesi ma anche di atmosfere cupe, che cambiano a seconda del luogo o del momento in cui si svolge l’azione. La scena passa infatti dal verde acceso di un canyon al grigio di una strada innevata, dai colori caldi delle cittadine del West al nero di una carrozza diretta in un luogo ignoto. Proprio nell’ultimo episodio la fotografia di Delbonnel gioca un ruolo primario, passando da un afoso e luminoso pomeriggio ad una notte fredda e buia.

Andrea Di Mastrorocco