Il potere della donna secondo Guadagnino.

Berlino 1977. Il Muro separa ancora la Germania e la RAF terrorizza le persone con continui attentati. Ma tutto questo non importa, fa solo da sfondo a quello che accade dentro l’accademia di danza “Helena Markos”, dove dimora il vero male: le streghe.

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Susie Bannion (Dakota Johnson)

“Tre madri… Prima di Dio, prima del Demonio. “

La giovane americana Susie Bannion, interpretata da una sorprendete Dakota Johnson, è appena giunta a Berlino ed entra a far parte della compagnia dell’accademia, dove in breve tempo conquista le grazie di Madame Viva Blanc (Tilda Swinton) ed ottiene il ruolo di prima ballerina. Durante la preparazione del balletto “Volk”, ideato dalla stessa Madame, Susie e le sue compagne sono costrette a sottoporsi ad allenamenti durissimi, per arrivare al risultato finale ed eseguire perfettamente la difficile coreografia.

“Quando danzi la coreografia di un’altra rinasci a immagine di chi l’ha creata.”

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Ma il vero scopo delle inquietanti e misteriose insegnanti della “Helena Markos” è un altro, ossia risvegliare la tanto temuta Mater Suspiriorum, una delle tre streghe più potenti mai esistite. E’ proprio durante una danza, che la Madre fa la sua comparsa in scena, in una scenografia talmente perturbante da riuscire a inquietare e disturbare al tempo stesso.

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Sara Sims (Mia Goth)

“Nel Palazzo della Madre tutti i Piani sono Tenebre”

Luca Guadagnino, già regista di “Chiamami col tuo nome”, riadatta a modo suo l’omonimo classico dell‘horror del 1977 firmato da Dario Argento, e lo fa stravolgendo completamente la trama e facendo evolvere i personaggi in una maniera assolutamente differente. Tra ossa che si spezzano, sangue che scorre a fiumi, creature orrende e misteriose sparizioni, il regista italiano riesce a trasmettere la stessa inquietudine che Argento aveva trasmesso nella sua versione.

“In un primo momento mi ha dato qualcosa. Equilibrio perfetto. Sonno perfetto. Ma ora vuole entrare dentro di me…”

L’aria di morte aleggia per tutta la durata di “Suspiria”, l’inquietante presenza di Madame Blanc sovrasta tutte le allieve e la sensazione che qualcosa di terribile stia per abbattersi su Susie è una costante. Ma Guadagnino decide di stupire lo spettatore, trasformando la preda in predatrice e stravolgendo tutte le certezze che fino al rituale dell’evocazione si erano create nello spettatore.

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Corpi di donne nude sospiranti si muovono al ritmo di un rito invocando la Madre, mentre si compiranno sacrifici, e gli equilibri verranno sconvolti, le ballerine continuano imperterrite la loro danza di evocazione. E mentre i sospiri e i corpi giacciono nella mente di chi osa guardare e ascoltare, la danza delle streghe trascina in maniera disturbante e ipnotizzante.

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Le donne hanno il potere?

Possono dominare il mondo?

Per Guadagnino probabilmente si. Sono donne forti, incredibilmente dotate, hanno il potere e lo sanno usare molto bene. La donna è al centro del pensiero del regista, della scena, e assoluta protagonista e conduttrice degli eventi. La donna è forte e può dominare il mondo, la terra e l’aria, descrivendo la figura stessa come unico centro di forza.

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In un cast tutto al femminile spiccano le interpretazioni di Dakota Johnson, che dimostra un grande talento e una grande capacità di crescita, ed ovviamente una intensa e poliedrica Tilda Swinton che interpreta ben tre ruoli diversi, tra cui quello di un vecchio psichiatra che vuol far luce sui misteri legati alla scuola “Helena Markos”.

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Madame Viva Blanc (Tilda Swinton)

Il risultato è un ottimo film horror, forse uno dei più originali degli ultimi anni, che può essere o non essere considerato un remake, vista la grande differenza con il suo predecessore.

La colonna sonora, affidata al cantante dei RadioHead, Thom Yorke è composta da una musica conturbante e da una serie di sospiri che a tratti coprono e sostituiscono letteralmente i suoni. In tutte le scene di ballo, le danzatrici seguono il ritmo dei loro sospiri piuttosto che le note della colonna sonora. Ogni passo trasmette la sensazione che qualcosa di tremendo stia per succedere a Susie, che in quel momento si trova al centro della scena, e dei passi di danza che sembrano far parte di un oscuro rituale oltre che comporre una coreografia.

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Guadagnino, ossessionato da sempre dal film di Dario Argento, raccoglie la difficile sfida di girare il remake di un horror che ha fatto la storia e ne esce indenne.

Solo note positive dunque per questo riadattamento di “Suspiria”. Guadagnino non ha cercato di migliorarlo, bensì di svilupparlo in maniera diversa, omaggiando l’opera di Argento ambientando il film proprio nel 1977.

Chiudo con una piccola curiosità: Jessica Harper, che in “Suspiria” del 1977 interpretava la protagonista Susy Benner, in questa ultima versione interpreta Anke Maier, ossia una delle streghe al servizio di Mater Suspiriorium.

Andrea Di Mastrorocco