Green Book

Viggo Mortensen e Mahershala Alì sono i protagonista di “Green Book”, la storia di un’amicizia, tra due persone completamente diverse, che abbatte ogni pregiudizio. Il titolo del film nasce dal “The Negro Motorist Green Book”, un manuale pubblicato nel 1936, che nell’America degli anni ’60 serviva come guida ai locali e agli hotel dove le persone di colore potevano tranquillamente soggiornare senza entrare in contatto con i bianchi.

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Tony “Lip” Vallelunga (Viggo Mortensen) è un ex buttafuori italo americano nato e cresciuto nel Bronx, un tipo dai modi rozzi, sposato con due figli. Donald Shirley ( Mahershala Alì) è un pianista nero di successo, elegante e dai modi raffinati, che sta per affrontare un tour nel profondo sud, dove le persone di colore non sono le benvenute. Rimasto senza lavoro, Tony si vede costretto ad accettare di fare da autista a Don, sebbene anche lui sia riluttante all’idea di lavorare per un nero.

Tra i due nascerà un’improbabile amicizia destinata a durare negli anni…

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Tony Lip (Viggo Mortensen) e Donald Shirley (Mahershala Alì)

“Green Book” è un vero gioiello, ambientato nel 1962, in un’America in cui la musica, gli abiti e gli ambienti sono da urlo. Peter Farrelly dirige ottimamente una trama, ispirata ad una storia vera, a metà strada tra la commedia esilarante e un dramma ancora attuale. Il regista per la prima volta si stacca dal fratello Bobby, con il quale ha diretto commedie demenziali come “Scemo & più scemo” e “Tutti pazzi per Mary”, superando sé stesso, sfoderando una sceneggiatura brillante ed una pellicola incantevole.

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Tony Lip e sua moglie Dolores (Linda Cardellini)

In “Green Book” gli Stati Uniti vengono dipinti come un paese legato indissolubilmente alle vecchie tradizioni, ed alcune nazioni si sono completamente dimenticate di uno dei concetti fondamentali della civilizzazione: la dignità umana. Come nell’era dello schiavismo, bianchi e neri sono divisi dal concetto stesso di umanità: non possono usare lo stesso bagno, devono alloggiare in alberghi separati e sorseggiare un drink in locali diversi. L’uomo negro non è accettato, l’uomo negro è un diverso, l’uomo negro deve sottostare alle regole dell’uomo bianco.

“Per cambiare i cuori delle persone ci vuole coraggio”

Per fortuna c’è chi va oltre e non si ferma al colore della pelle, come Tony e Don. Il grande artista e l’uomo di strada, due opposti che si scontrano ma che inevitabilmente si attraggono, creando un legame indistruttibile.

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Attraversando on the road il profondo sud, l’America razzista, Lip e Donald si studiano, si conoscono, si migliorano a vicenda, superando la discriminazione imposta dalla società. Ovviamente tra i due non mancano i contrasti, legati prevalentemente alla loro educazione. Da una parte i modi raffinati, le buone maniere e la tranquillità di Don, un uomo curato e istruito; dall’altra il temperamento di Lip, che vede la violenza e la corruzione come uniche vie per risolvere i problemi. Ma nonostante tutto, tra i due non manca mai la cosa più importante: il rispetto reciproco.

“Non vinci con la violenza, vinci quando mantieni la tua dignità”

Bella prova sia per Mahershala Alì che per Viggo Mortensen , che insieme formano una delle coppie più belle viste al cinema negli ultimi anni. Mahershala Alì interpreta un uomo solo e triste, decisamente impacciato con chiunque non sia un bianco. Troppo elegante e beneducato per stare con i neri, troppo nero per stare con bianchi, che adorano la sua musica ma disprezzano il colore della sua pelle. Don è un uomo diverso sotto tutti i punti di vista. E’ caparbio, introverso, ed estremamente abitudinario. Viggo Mortensen è invece la componente ironica di “Green Book”, nonché forte critica nei confronti delle persone piene di pregiudizi. Nella sua semplicità, Tony se ne infischia altamente dell’opinione della gente, chiedendosi più volte il perché Don si dia tanto da fare per soddisfare le esigenze di un gruppo di coglioni che lo disprezzano e lo umiliano.

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“Green Book” è una poesia bella e divertente, che non manca di approfondire dei temi delicati come il razzismo e la splendida amicizia tra due persone provenienti da due mondi completamente diversi. Don e Tony si sostengono e si aiutano e il loro legame si trasforma pian piano nella consapevolezza di aver bisogno l’uno dell’altro. Verso l’epilogo succederà qualcosa di straordinario, che li unirà per la vita, trasformandola per sempre.

Ho adorato “Green Book” proprio perché è uno di quei film raccontati in maniera semplice, ed è proprio nella semplicità che si racchiude la grandezza.

Andrea Di Mastrorocco