Bram Stoker’s Dracula

“Ho attraversato gli oceani del tempo per trovarti”. Le parole che il Conte Dracula pronuncia in presenza del suo grande amore, Mina Murray, è una delle frasi più belle della storia del cinema, ed uno dei tanti fattori che rendono il film di Francis Ford Coppola una vera e propria opera d’arte. A metà strada tra il sentimentale e l’horror, “Bram Stoker’s Dracula” è una storia d’amore carnale, passionale e immensa, che coinvolge lo spettatore e lo trasporta in un mondo soprannaturale. Una storia d’amore eterna, che non ha confini, che abbatte le barriere del tempo e colpisce l’anima.

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Dracula (Gary Oldman)

Non importa che Dracula sia un mostro spietato che si nutre del sangue delle sue vittime umane, Mina non ha spazio per nessun altro nel proprio cuore, neanche per il promesso sposo Jonathan. Fin dal loro primo incontro lei ipnotizzata da Dracula. Si rende conto di amarlo nel momento stesso in cui lui pronuncia “I went through the oceans of time to find you”, e quando le fa accarezzare il lupo, Mina accarezza il desiderio stesso che ha dell’uomo che le sta accanto.

Non importa che lui sia un essere soprannaturale, rinnegato da Dio stesso, lei vuole passare l’eternità con il suo amato Conte Dracula.

“Voglio essere come voi siete, vedere come voi vedete, amare come voi amate”.

E’ questo ciò che Mina vuole, e sebbene Dracula sia perdutamente innamorato di lei e la voglia a suo fianco, si rifiuta di trasformarla in un mostro, di portarla con lui in un mondo fatto di morte e di ombra. “Sarete maledetta come me che devo camminare nell’ombra della morte per l’eternità. Io vi amo troppo per condannarvi” le dice il Conte, cercando di dissuaderla. “Allora portatemi via da tutta questa morte” le risponde Mina, determinata più che mai a passare l’eternità con il suo grande amore.

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Dracula e Elisabeta

A completare il dipinto che rappresenta la loro storia d’amore c’è una colonna sonora da brividi, scritta dal compositore polacco Wojciech Kilar, che mescola perfettamente bellezza, inquietudine, mistero, soggezione, passione e desiderio.

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Francis Ford Coppola e Winona Ryder

Winona Ryder si presentò da Francis Ford Coppola qualche anno dopo aver rifiutato un ruolo ne “Il Padrino – Parte terza”. Entrambi dispiaciuti di non aver potuto lavorare insieme, si misero a discutere di quanto sarebbe stato bello poter fare un film assieme. A quel punto la giovane Winona tirò fuori un manoscritto dicendo: “bene, io ho qui il copione di Dracula, ti andrebbe di farlo?”.

Coppola, che conosceva molto bene sia l’opera di Bram Stoker sia la storia del Conte Vlad, non se lo fece ripetere due volte. Così nacque il progetto di “Bram Stoker’s Dracula”.

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Dracula e Jonathan Harker (Keanu Reeves)

Una volta formato il cast, che comprendeva attori del calibro di Gary Oldman, Anthony Hopkins e Keanu Reeves, il film era pronto per essere girato. Tuttavia Coppola fu categorico: pretese che ogni membro del cast e della troupe leggesse il libro di Bram Stoker. Per essere sicuro che ciò avvenisse, per tre giorni si chiuse in una baita con tutte le persone che lavoravano al film e lesse ad alta voce “Dracula”. Finita la lettura, cominciarono con le riprese.

Il prologo di “Bram Stoker’s Dracula” intende fornire una collocazione storica allo scenario, davvero unico, della vicenda di Vlad Tapes, che era la figura storica di Dracula:

“anno 1462. Costantinopoli era caduta. I turchi dilagarono in Europa con una vasta forza superiore, colpendo la Romania, minacciando la cristianità. Dalla Transilvania si levò un cavaliere rumeno del Sacro Ordine del Drago di nome Draculia”.

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La scena della battaglia tra l’esercito dell‘Impero Ottomano e i romeni guidati da Vlad venne realizzata dal figlio del regista Francis Ford Coppola, Roman, esperto di effetti speciali. Sebbene la battaglia tra Draculia e i turchi sia all’inizio della pellicola, la sequenza venne girata alla fine delle riprese. Il budget a disposizione della produzione era quasi terminato e decisero di realizzare il prologo come se fosse uno spettacolo di burattini, con ombre e stendardi utilizzando bambole e marionette.

Dopo il prologo, che si svolge nel 1462, la scena fa un bel balzo in avanti spostandosi a Londra nel 1897.

Jonathan Harker (Keanu Reeves) è in procinto di partire per la Transilvania e concludere un affare con il Conte Dracula (Gary Oldman) che desidera comprare una proprietà in Inghilterra. Il suo predecessore, Renfield (Tom Waits), è rinchiuso in un manicomio, poiché impazzito a seguito dell’incontro con il Conte. Prima di intraprendere il viaggio, Jonathan si reca dalla sua fidanzata e futura sposa Mina Murray (Winona Ryder) per salutarla. Le scene che si svolgono nella tenuta dei Westenra vennero girate in un teatro di posa, che disponeva di una piscina, la stessa in cui Esther Williams realizzò tutti i suoi film nell’era della MGM.

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La sequenza del viaggio di Jonathan, dove vediamo il diario sovrapporsi al treno e gli occhi del Conte comparire nel cielo rosso, venne realizzata da Roman Coppola, che riprese il tutto con la cinepresa. Spiego. Una volta fatta la ripresa accanto al finestrino, la pellicola veniva riavvolta a mano per poi aggiungerci, impressi su pellicola, gli occhi del Conte. Curiosità vuole che venne girato tutto dal vivo, e non in fase di post produzione. L’immensa pianura che si intravede dal finestrino accanto a Jonathan, con lo sfondo dei Monti Carpazi e gli occhi di Dracula, sono tutti elementi combinati su pellicola.

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Quando Jonathan arriva al castello di Dracula, Coppola vuole farci intendere che ci troviamo nel regno del soprannaturale, dove le leggi della natura e della fisica non contano più niente. Per farlo, il regista usò vari espedienti, uno su tutti il gioco di ombre. L’ombra del Conte Dracula sembra essere generata da lui stesso, ma in realtà ha una propria vita e si muove in autonomia. Oltre a questo, durante la permanenza nel castello di Dracula, possiamo notare varie leggi naturali che vengono infrante: ferite che si rimarginano in pochi secondi, oggetti che cadono verso l’alto, pareti che si stringono attorno ai personaggi, e lo specchio che non riflette la figura di Dracula.

Per generare l’ombra che si muove in maniera diversa dall’attore, venne ingaggiato un mimo professionista e venne truccato come Gary Oldman.

Questo rese possibile quello strano fenomeno per cui Dracula spunta dalla parte opposta dell’ombra. Per tutta la durata del film, l’ombra del Conte aleggia sui personaggi come minaccia costante. Il solo passaggio di essa è causa di sventura e di morte, come accade ai fiori in camera di Lucy Westenra (Sadie Frost) mentre lei è sofferente nel suo letto a causa del veleno del vampiro che circola nel suo sangue.

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Lucy Westenra (Sadie Frost)

Nella scena in cui arrivano i pretendenti di Lucy, l’ombra si avvicina per la prima volta a Mina. Questo è il grande potere di Dracula: ovunque egli sia è in grado di trovarla e, essenzialmente, di minacciarla.

Un piccolo chiarimento. E’ noto che quando entriamo nel regno di un vampiro, esso non può farci del male a meno che non ci entriamo volontariamente. Quindi, quando Harker fa quei primi passi oltre la soglia, si consegna di sua spontanea volontà al vampiro. Allo stesso modo, se Jonathan non avesse varcato la soglia del mondo di Dracula volontariamente, non sarebbe stato in pericolo.

Una delle sequenze più geniali del film è quella in cui Dracula arriva a Londra e attraversa il mare rinchiuso dentro una bara in una nave. Coppola ha voluto mostrare l’effetto dell’arrivo del vampiro su Mina, Lucy e tutta Londra.

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Lucy e Mina

Il Conte è sulla nave (la Demetrio), sepolto nella terra della Transilvania nella sua bara, e sta cominciando ad influenzare le due ragazze in Inghilterra.

Il movimento dell’imbarcazione sull’acqua, viene trasmesso a Mina e Lucy, che si trovano nel giardino. Il temporale si scatena nello stesso momento sia in mare che nella tenuta dei Westerna e le due amiche cominciano a comportarsi in maniera strana.

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Inoltre l’inquadratura inizia a muoversi e a traballare, proprio come la nave che sta affrontando la tempesta. Nel mentre, si scatena l’inferno sia allo Zoo di Londra, dove un lupo riesce a fuggire, sia in un manicomio dove l’arrivo della Demetrio viene metaforicamente espresso con i movimenti di camera simili a quelli del vascello. Renfield si infervora perché sente che il suo padrone sta arrivando e, fedele a quanto narrato nel libro, il Dr. Seward si sta iniettando della morfina.Le emozioni di tutti i personaggi sono intensificate dal semplice avvicinarsi del principe delle tenebre, che sta arrivando sulle coste inglesi.

Poco dopo l’arrivo a Londra di Dracula, entra in scena il Dottor Abraham Van Helsing, colui che rappresenta l’unica forza in grado di resistere o, auspicabilmente, di capire certi segreti che potrebbero contrastare il potere del Conte. Interpretato da un grande attore (Anthony Hopkins), Van Helsing è un uomo eccentrico e un po’ matto, conseguenza di una vita passata a perseguire l’occulto e i segreti più oscuri della scienza. Coppola voleva dare la sensazione di avere da un lato dell’equazione Dracula e dall’altro il Dottor Van Helsing (ognuno è la controparte dell’altro).

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Dottor Abraham Van Helsing (Anthony Hopkins)

Passiamo alla scena in cui Dracula e Mina bevono l’assenzio. Lo scopo di questa sequenza è quello di mettere il Conte sotto una nuova luce: non è più un mostro assetato di sangue, bensì una figura romantica che ha perso il grande amore della sua vita e vuole tornare ad amare. Grazie al montaggio di Roman Coppola, vediamo le immagini e i ricordi che Dracula ha di Elisabeta (la sua defunta moglie), sovrapposte al volto di Mina.

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le mogli di Dracula

In questo modo Coppola ha voluto mostrare quanto Dracula senta la mancanza della sua amata e quanto Mina le somigli. Per realizzare la sequenza della morte di Lucy, il regista usò la stessa tecnica del “montaggio parallelo” prendendo spunto dalla scena del battesimo de “Il Padrino” (in cui mentre è in chiesa, Micheal Corleone invia i suoi scagnozzi a uccidere i suoi nemici), contrapponendo due rituali diversi: il matrimonio di Mina e Jonathan con l’uccisione di Lucy.

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Per le prime due settimane di riprese, Gary Oldman non partecipò a nessuna scena, poiché era impegnato a lavorare con il costumista per creare le maschere da lupo e da pipistrello. Questo diede animo ad un accesa discussione tra il regista, desideroso che Oldman girasse le scene senza il costume (per poi aggiungerlo dopo), e l’attore, che si rifiutò di recitare senza la maschera da lupo o da pipistrello. Alla fine Coppola dovette piegarsi al volere di Gary Oldman. L’attore sosteneva che indossando i costumi, che erano fatti per lo più di gomma, i suoi movimenti sarebbero stati più simili a quelli di un mostro che a quelli di un essere umano, e quindi avrebbero reso le scene più credibili. Con il senno di poi Coppola dovette ammettere che Oldman aveva ragione.

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Gary Oldman e Francis Ford Coppola

E arriviamo alla scena finale. L’idea di far tagliare la testa di Dracula a Mina, fu di George Lucas, che la suggerì a Francis Ford Coppola. Il regista di “Star Wars” disse che la decapitazione era il gesto d’amore più grande che Mina potesse fare, e l’unico modo che aveva di dare la pace al suo grande eterno amore, Dracula.

Andrea Di Mastrorocco